Cani e porci.

cani e porci

Una frase interessante il non essere del pensiero, ne uno ne l’altro discutevano di nulla sul peso delle parole, al tavolo abbuffata di necessità, la figura divora il fegato dell’incatenato sulla bilancia truccata di una macchinetta, abile al flipper senza fare tilt la pallina esplode dappertutto, biglia allo straight, birilli per aria, count down per il missile che fa da tappo al vulcano, pum spettacolare…

Intanto le catene resistono, son fatte di nulla, credenza piena di niente, la punta dello spillo cerca l’hardware, una pera di pura caghetta il bubbone da scoppiare, aggiornamento del software, la libertà e basta.

Parole l’orizzonte che si allarga tornando all’origine del punto di vista, una data base, il computer cerca il mouse, il ragno della tela di Aracne, via tutto, rimane un mondo senza dio, senza pietà, senza speranza, la realtà.

Una fontana di buon umore sprizza ancora sulla fogna, la legge di natura è regola generale, non a parole ma nei fatti, la carne da mordere, prendere fuoco e spegnersi mai, il vulcano…

 

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