Furz und drang.

furz und drang

Una tomba il ventre della Terra, eruzioni di vulcani e terremoti annunciano le doglie, il feto dimenticato tra le scartoffie appese alle pareti della bara, parto difficile, vero è che cazzo in culo non fa figli, il feto girato che riposa nel sogno, terra d’acqua evaporata al sole che non c’è, la luce di una parola spenta…

Il bello d’essere niente, gli occhi si aprono all’alba di un giorno qualsiasi, il sole che s’alza asciuga la rugiada sui fiori piangenti, lacrime comode che coccodrilli con la pancia piena sfogano all’aria, un corpo di carne che danza sull’onda che avanza, rotelle d’ora senza minuti ritmano il tempo e musica è tromba di corpo…

Toccata con mano è uccidere un morto, fuga d’idee su un’autostrada diritta che termina al muro, t’uccisi per finta e fui la tua tomba, il gioco è diletto, di letto poi e ancora diletto sulla scala che va su per non scendere più.

fuochi

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