La sibilla. (quarta figura)

occhio fotografico

La caccia alla volpe.

L’occhio di dio che guarda dalla tomba, la foto con l’occhio, la foto è una tomba? Forse una credenza, gira e rigira si scrivono sempre le stesse stronzate, un manicomio, habitat naturale, l’occhio del morto, il castigamatti, le spie della Cia e del KGB, agente 007 con licenza d’uccidere, s’alzano i bombardieri a bruciare Sodoma e Gomorra, insomma che palle! Qualcosa di nuovo in tema…

Un giorno, era estate, faceva caldo e stavo dondolando sull’amaca più annoiato che mai, tenevo il cazzo in mano per farmi una sega ed indugiavo sulle tante facce che apparivano nel sogno offrendosi di succhiarlo quando dal cielo arrivò un tipo in picchiata, era vago da descrivere comunque disse: “Lassù hanno deciso una caccia alla volpe, preparati perché la volpe la farai tu, non ti daranno tregua fino alla morte, fossi in te comincerei a correre.”

Alla notizia il cazzo semifloscio che stavo menando  venne subito duro e mi sborrai in mano, ero in fregola, finalmente qualcosa di eccitante.

Il tipo era volato via con la stessa velocità con cui era arrivato, il problema era logico, dovevo studiarne una da fregarli tutti, come al solito in questi casi mi affidai all’improvvisazione ed ecco come andò.

Si sentivano latrare i cani, non avevo un attimo da perdere, con un fischio chiamai la mia astronave che tengo posteggiata in un cratere profondo del Fushijama, quella arrivò subito ronzando e scodinzolando, saltai a bordo ed in un attimo volai in Asia, feci prendere alla macchina l’aspetto di un drago orrendo e spaventoso ed iniziai a scorrazzare sopra la Cina facendo un fracasso del diavolo e sputando tutte le fiamme che potevo.

Inutile dire che sull’istante tutti i cinesi si cagarono addosso, feci fare al drago ancora qualche pazzia per terrorizzarli e quando vidi che erano pronti calai giù e dissi: “Se volete vivere dovete fare un pacco delle mutande dove vi siete cagati e spedirlo a Buckingham Palace personalmente alla regina Elisabetta altrimenti vi mangio tutti.” E nel dirlo feci digrignare i denti al drago e sputare fuoco e fiamme.

Quelli erano sbalorditi ma vista l’alternativa accettarono, un miliardo e passa di cinesi che si cagano addosso non è cosa da poco, si era alzata una puzza di merda colossale che il vento stava sparpagliando sull’intero pianeta, i cani rimasero confusi e persero le mie tracce, ne approfittai e volai subito a Londra.

I nobili ed i loro servi erano partiti tutti per la caccia, in giro si vedeva quasi nessuno, prima che il postino iniziasse a recapitare la corrispondenza atterrai al castello, nascosi l’astronave in un posto segreto e quindi bussai alla porta…

pecora inglese

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