De gelosia macheronorum.

gelosia

de gelosia

Il piacere è un nome ed il nome è una parola e non è una forma che invece è un corpo tangibile. Come si vede il nome piacere è singolare, il nome non è forma quindi la forma non è singolare e se non è singolare è plurale.

Filosofia maccheronica per i bischeri, il piacere è uno poi, ad esempio, agli asini piacciono le carrube e non le bistecche al sangue mentre alle tigri piacciono le bistecche e non le carrube. Il significato di piacere è plurale, quindi forma e può variare a seconda dei gusti delle varie tipologie, c’è a chi piace cruda e c’è a chi piace cotta, lo dice anche il proverbio e poi è quello che si vede guardando la figura.

Tema da manicomio, la gelosia, in questo i pazzi sembrano tutti d’accordo, non si concepisce un rapporto senza gelosia e se il partner non è geloso non piace e si crede che non ami o cose del genere.

Ci sono casi peggiori, casi clinici sia chiaro, malattia da curare, che soffrono terribilmente se l’oggetto amato piace, la sua arte, il talento ecc. e vorrebbero vederlo strisciare nel fango per giustificare il dolore che provano.

La figura tipo della donna cristiana, marito ideale crocifisso in casa mentre lei va in giro a succhiarlo a tutti i negri che incontra per strada, San Giuseppe cornuto contento e la madonna vergine che partorisce figli di altri, il dato è accertato dall’esperienza, come si vede comportamenti standard trasmessi dalle figure simbolo del cristianesimo. Il re dei giuda, di faccia madonna e di culo puttana, eppure c’è a chi piace, la gelosia nega, la negazione inverte, l’inversione rende la donna uomo e di conseguenza l’uomo donna ed il sistema pare funzionare.

Amore è un nome ed il nome è una parola e non è una forma, l’odio non è amore quindi non è nome e se non è nome è forma, la forma dell’amore è l’odio, un nome invertito di significato, si può leggere che chi ama odia e di conseguenza chi odia ama, sia ben chiaro, si tratta di un manicomio quindi è comprensibile.

Così fan tutti, si è visto fare dai genitori i quali a loro volta l’han visto fare dai nonni che l’avevano visto fare dai loro genitori e si può continuare scendendo di generazione in generazione fino alla causa prima della gelosia.

Ogni porcile ha il porcaro che si merita, essendo nel passato la causa si può probabilizzare con il confronto di un dato accertato, se si mette una mela marcia tra le altre marciscono tutte, sostituendo le mele con i popoli, ad esempio la grande mela, New York, la capitale elevata sul sistema, tutti gelosi e invidiosi come cani il resto è conseguenza.

Una matrice, la cosa è possibile, si prende un gruppo di bambini che non sanno nulla e li si addestra ad essere gelosi poi si fa crescere e moltiplicare e li si semina per il mondo.

Un virus inserito nel sistema direbbero i geniacci dell’informatica, la psicologia è parte della filosofia, ci vorrebbe l’antivirus, comunque la gelosia è solo nel pensiero, ci sono choc che tengono legati al ricordo, guarire ci vorrebbe la frusta, belle nerbate a sangue, il dolore tiene legati all’attimo presente, medicina universale che risolve tutti i problemi.

Si tratta di burattini, come si è visto dalla figura comportamenti montati dal transfert generazionale, da questo fatto si può probabilizzare che se da bambini si avesse visto i genitori e poi gli amici farsi il cazzo o la figa che pare senza problemi di gelosia non ci sarebbe gelosia ma sarebbe del tutto naturale farsi il cazzo o la figa che pare.

Verso il futuro…

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