Parole scritte nell’aria con l’occhio che guarda il dito.

Particolari che “toccano”… 

Dal non potere allo spazio cosmico il mondo dei sogni gira la testa guardando di là fanno lo struzzo le ali tarpate pinguino al decollo nello stagno degli squali guarda di qua cade la mela dal ramo bernoccolo per gli affari da fottere lì per lì sulla strada sotto gli occhi di tutti odissea legato al palo cade la benda dagli occhi… toh! Che si vede?

Ingranaggi ruote dentate che girano oscilla la bilancia dell’opinione dello stomaco ci si butta dentro di tutto mangiare cagare andare venire avanti indietro fuoco che brucia e ghiaccio che gela il dito nella pozza del mestruo estratto il tampone insanguinato per la cerimonia del te ciuccio d’estasi cose d’altri tempi l’uccello alza la pira e brucia penne e pennelli…

Un giorno qualsiasi a tu per tu con la realtà… il rischio alletta, il pericolo non è mai abbastanza, sublima, sbavaggio d’eccitazione, la corda vibra di vita…

 

big ben

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