La cenere di Venere.

 

Lungo la strada a misurar con riga

tra peli irti un profumin di figa

girando a zonzo senza meta il mulo

trova occasione da ficcare in culo

fregola punge contando a sette

sfodera il piffero tra sode tette

spingendo a fondo su quella rocca

a gonfie vele la sborrata in bocca

ben va la via se manca poco

arde la fiamma che si abbraccia al fuoco

soffia quel vento nella tempesta

al sol che splende su quel che resta…

sulla strada

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