Rivoluzione!

 

Un mondo di parole divise dal muro avanti e dopo il tristo, le belle parole al nobile aere le male parole indietro nel tempo, c’è gran cagnara alla porta della poesia, parolacce lacere e misere pietano d’amare ma il tristo ben pensante vieta di entrare, di merda di madre siamo fatte di lettere gridano queste rombando proteste, che fare che dire in un mondo di matti?

 

Su una salsiccia di merda appena cagata

ronzano gaie le mosche per il grasso banchetto

pioggia d’oro di piscio che scroscia beata

raggiante al tramonto d’un sole galletto…

Lassù in cima al trespolo cagando enunciati

in testa ai filosofi a ronzar defraudati

sputando catarro a grumi giallicci

profumano il peto d’aromi mollicci…

Il cazzo stantuffa la fica baffuta

stridono gli affanni tra i peli del culo

sapore d’uova marce al fiato del mulo

si beve d’un sorso la baldracca goduta.

rivoluzione

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