Chi ci capisce un tubo?

 

Nido di serpenti apparentati

grezza materia piantata a Nasso

ghetto di nomi dal morbo appestati

invidia e gelosia che inciampano il passo.

 

Ravviva il dio a consolar cornuta

apre la porta che porta al retro

tempo sprecato a ribollir cicuta

veleno covato misurando il metro.

 

Farfalla spillata che ritorna al fiore

ali d’incanto l’empireo orizzonte

dolce il silenzio dell’odiare amore

arcobaleno l’incontro la sorgente il ponte.

 

chi ci capisce un tubo?

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