Il cestino della cartastraccia.

 

Notte di nuvole sparse

vanno con il vento

qua e là fa capolino una stella

lampadina accesa impiccata al soffitto

sulla luce camminano le parole

vanno con la fantasia

fuoco crepitante, danza selvaggia

il sangue sprizza dalla preda azzannata

urlo d’agonia, il banchetto,

vino spumeggiante per navigare

tempesta d’amore, orgia scatenata

vola l’aquilone

la pagina scritta al solito nulla…

 

fulmine

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