Le anime morte. (P.3)

 

La donna bue.

Col re dei giuda meglio non fare patti tanto si sa come va a finire… che storia, sempre la stessa, una pizza che gira.

Fare filosofia ci vogliono i coglioni, cancelliamo tutto e ricominciamo, finora ho detto di non essere l’autore ebbene sbagliavo, il nome non è forma quindi se dico che non sono l’autore che è un nome ne prendo la forma e lui diventa me, allora d’ora in avanti sono l’autore, un nome, quello che scrive in carne ed ossa è una forma e non si trova tra queste parole.

Il concetto sembra non cambiare ma così procede logico, oltre all’autore vedo di essere tante altre cose, ebbene, Cicicov, tutti quei morti li ho trovati, stanno intorno a me qui sulla pagina del computer, l’autore, miliaia di libri letti, un enciclopedia di nomi, l’elenco che Cicicov si porta dietro dalla Russia, erano solo nomi e poi, non si capisce bene come ma gira e rigira hanno conquistato il mondo, tutti morti dietro quella fottuta troika…solo nomi però…

Io sono! checcazzo, tutti quei nomi, le parolacce, i nomi come Negro che significa morto e non ha niente a che fare coi neri africani perché negri erano chiamate le anime morte degli schiavi slavi che ripopolarono l’Europa dopo la caduta dell’impero romano, almeno così si legge tra le righe dei libri di storia ma le cose potrebbero essere andate diversamente.

Il tema è già stato trattato ma diamoci una giunta, Cicicov, un nome, esplode, nella nuvola atomica come un fumetto adesso si vede Don Giovanni precipitare all’inferno e poi venire fuori il re dei giuda alias Gesù Cristo alias… portandosi dietro le anime morte dei patriarchi e delle eroine ebree, questo lo scrive Dante nella Commedia quindi un’altra lista di nomi, si potrebbe dire una mentalità tirata fuori dall’inferno, ma quale inferno?

Il trascinatore di morti, la doppia natura del re dei giuda, metà bene metà male, il totem ad esempio della mentalità. Si può dire guardando i fatti che sia i russi che gli americani, per quanti soldi abbiano, sappiano vivere solo come piccoli borghesi cretini, tanti bambini, mariti che spingono il passeggino, belle case blindate ecc. se ne può prendere uno a caso pescando nel mucchio, chiudo gli occhi e tiro fuori…guarda qua proprio Gwen Stefani, l’atomica americana.

La doppia natura del re dei giuda, la donna bue, cliché specchiato, cagna con nugolo di figli, marito che spinge il passeggino e poi l’altra faccia, la dark lady lubrica e bacchettona e dark potrebbe stare per negro e perché non il famoso negro dello zar, un altro nome in quell’altra opera incompiuta di Puskin?

Il lungo cammino delle anime morte dalla Russia all’America dietro il miraggio dell’oro, la bionda fatale…

A parte le oche, riscrivere la seconda parte delle Anime morte e tutt’altro che facile, in politica ci vuole tatto invisibile, chissà che aveva scritto quell’ubriacone di Gogol? Qui si vede tutta un’altra storia, una storia alla Rambo ma molto alla lontana, siamo ancora nell’Astigiano nel cuore della Gallia Cisalpina e ci sono i messi di Giulio Cesare che stanno arruolando le legioni per invadere le Gallie, adesso passano il confine, avviene la conquista e poi…quel che si legge sui libri, Il De bello e gli Annali di Tacito e gli altri pappagalli e poi chissà come andò veramente, forse nella Gallie c’era una rivoluzione e Cesare trovò le porte aperte come gli italiani di Mussolini nella seconda guerra mondiale, non spararono un colpo.

La storia si ripete, le vicissitudini delle legioni di Cesare sono note, la Spagna, la Torre di Londra, Farsalo, l’Egitto… di quel securo il fulmine tenea dietro al baleno e poi…

A questo punto avviene un’ altra esplosione di storie e se ne vede filare una, finita la guerra i reduci di quelle legioni, veterani di mille battaglie, ritornano nell’Astigiano da dove provenivano e qui cosa trovano?…

Per calcolare la probabilità ci vogliono dati accertati dall’esperienza per fare il confronto, Rambo ad esempio mette a ferro e fuoco quel paesino che lo aveva accolto male, un’ altra storia che sembra avvenire non qui sullo schermo del computer tra parole ma nei fatti, comunque alla fine si vedono quei reduci fondare una città sul modello del castro sulle rovine di quel che rimane e poi…

Poi chissenefrega, tanto sono solo nomi, quel che si legge tra le righe di questa storia è che “io” personaggio letterale che può esistere solo con la forma di parole faccio da trait d’union tra l’autore in carne ed ossa  e tutti i nomi di morti che mi stanno intorno, quindi…

continua…

 

la donna bue

2 commenti su “Le anime morte. (P.3)

    • Beh, ciao, checcazzo c’hai contro Gogol? è solo un nome di cinque lettere e non si sa neppure se sia esistito veramente e poi non mi toccare il re dei giuda, a me è simpaticissimo, pensa che noia se non ci fosse tanto alla fine lo frego sempre!

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