La donna dei sogni.

 

Sfinge che nessuno conosce

creta malleabile il volo della Fenice

ovuli di richiamo nella tela di Aracne

sul tabellone dell’Empire l’intermittenza

pulsa d’elettrico rottame

.

Fabbrica di bambole spray bevute d’un soffio

il cazzo travestito labbra la pompa

specchio vivente vorace riflesso

finestra sul computer di carne

.

Sorge dalle ceneri di ieri, un ricordo

rimbalzato in culo a Psiche

Amore sull’ali dei sogni.

sul lago