Non tutti i buchi sono di culo.

 

Pubblicità tocca il mare d’amare l’esca per pescare luccicanti leccornie che pacchia sgranocchiare parrocchie incapocchiate macina di denti farina d’odisseaca cloaca s’ode l’osso far cri cri dal punto al largo esplode volare tra le stelle e come e perché non si sa spuntini sulle i risica e rosica a caso s’inizia buttando il sasso nell’acqua fatto il buco s’allarga l’onda va s’incresta chicchiricchì è l’alba spunta il sole comincia il banchetto…

Figura da guardare e sviluppare, che c’è in un buco? Il buco nell’acqua non è i cerchi concentrici che si allargano intorno infatti la causa non è effetto, sappiamo che è causa e si possono fare confronti d’analoga fattura, ad esempio un accampamento di zingari con intorno le onde sociali della città che si muovono a scala, dentro l’accampamento il conio inizia a stampare moneta, nel formicaio sembrano tutti uguali l’allevamento insapienti dottori ficca la mano nella fica puzzolente d’una vecchia zingara grassa come un maiale salvadanaio pieno di monetine ecco il vero potere l’immagine del mondo…tira fuori il gruzzolo, fiume di sangue marcio raggrumato e ben arrotolato nelle casse del dio dei sogni, Morfeo morfina, la medicina…

Fatta la parentesi un campo da zappare, piantati ravanelli e cipollini, dui sciulòt bagnà int l’oli…

 

la vita.