Satira sfocata.

 

Far lo scoglio in mezzo al mare

sbattuto a tutto andare

dall’acque che d’onda incazzano

dai venti che al frullo strombazzano

dai fulmini che di scossa ramazzano

.

Ohibò che non lamento fischia

quel che a piacere gioca la mischia

e che a godere di sborrare rischia

.

Bei giorni a zappettare la vigna

tra le rime che l’uccellare ispira

sia di riguardo a rogna e tigna

grattare le tasche senza una mira.

notturna sfocata

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