L’eremo di Moncucco.

 

Di cucina fantasiosa

all’abbuffo in qualità

di mutande senza posa

rutti e peti in libertà

.

Stravaccato sul divano

cincischiar con le parole

vola al tocco della mano

improvvisar come si vuole

.

Sciolto il nodo della maschera

là sul muro di un ricordo

pare il culo d’una chiacchera

parla muto a sentir di sordo

.

Tira molla non fa piega

e domani chissenefrega.

eremo di Moncucco