L’uovo di zecca.

 

Nudo

a cagare per strada tra i passanti

il nido acerbo frutto di stelle

filanti

sul margine tigri e leoni aspettano

il bocconcino ingoiato a forza

spinge la marea al tempio ed al faro

peste le orme calpestano la piazza

l’utero in menopausa mastica l’idea

sempre la stessa

un grido silenzioso

nel baccano che scava la fossa.

l'uovo di zecca