Silenzio negli abissi.

 

Ecco l’aver tanto amato penato sospirato

che il tempo si moscia all’ingrigir del pelo

e di tutto quel baccano e sfaccendar d’intrighi

lo spirito d’un peto si sniffa a canna.

Ma ancora succede tra la gremita folla

che un profumin di fica si trova spazio

tra l’afrore di merda dei culi altrui

e rizza l’uccello allo spronar in caccia.

Vale più storia d’onorar la bestia

di mille versi a poetar di ragli

che la vita è bella a montar sul fieno

il toro la vacca tra lo schermar di corna.

Approccio

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