Penelope alla tela.

 

Ragionando intorno alla questione, tutte quelle ostie mangiate da bambino, il re dei giuda nel cuore dello stomaco, carne umana indigerita, sembra un programma sulla strada di realizzarsi, davanti allo specchio della logica il bivio, davanti l’abisso del golgota al suicidio, oppure tornare indietro, alla vita, alla realtà…

La stigmate del mouse, il segno è nome, la forma un codice di punti interrogativi uno più interrogativo dell’altro, intuito, ispirazione, si vede una spugna per cancellare tutto quello che c’è scritto sulla lavagna, tabula rasa.

La realtà, commedianti alla recita, palcoscenico col solito assolo di parole sibilline, uscire, l’aria aperta, la strada, la libertà… potrebbe essere una buona idea.

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aracne (3)

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