De erotica.

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Sesso suino, grugniti, fottere fottere che altro? Nei fatti è una cosa, naturalmente soggettiva, ognuno lo fa come sa, a parole è un’altra cosa, si immagina, si dice, si scrive, si sogna.

L’immaginario collettivo, si trova di tutto, da de Sade a vattelapesca, l’industria del sesso prospera su seghe e ditalini, bambole gonfiabili palloni per aria da far scoppiare e precipitare al solito nulla.

L’immaginario del sesso, una montagna immensa piena di grotte, ognuna tipo fumeria d’oppio londinese dell’800, in ognuna un fumatore perso nelle nuvolette che espira, le immagini che si vedono sono per lo più banali, le solite scopate da film porno, è raro trovare qualcosa di originale, di unico.

Per scrivere si usano parole, siamo noi che scorriamo mentre si legge, chi scrive non si immedesima nelle cose che scrive, sta al di fuori, guarda, crea, plasma, qualcosa tipo un mondo di cannibali, il peccato castratore, sfonda, libertà a sangue freddo, si può dire scientificamente, la psicologia.

In una grotta, questa in particolare ha la forma di una capanna appesa ad un albero, una capanna che sembra un frutto a forma di cuore, carnoso, sanguigno.

Il sognatore è un uomo adulto, non diciamo l’età, vestito di piume variopinte, coricato su una grossa lingua rossa che fa da materasso sul pavimento. La stanza è in penombra, il sognatore adesso è nudo e si sta massaggiando sovrappensiero il cazzo. Improvvisamente si spalanca una bocca come una porta ed entra una bambina sui sei otto anni, molto graziosa, vestita con un abitino corto bianco che le lascia le gambe scoperte, è scalza, in testa ha un cappello conico da fata anche questo bianco con dei nastri luccicanti sulla punta.

Si avvicina all’uomo che la guarda con evidente appetito, con la mano le accarezza le cosce e sale a frugarle sotto la gonna, la bambina è senza mutande, poi si porta la mano alla bocca leccandosi le dita con aria soddisfatta.

Il cazzo è diventato duro, enorme, di sottofondo si sentono grugniti animaleschi molto eccitati, l’uomo afferra una gamba della bambina e la spinge a sedersi sulla sua faccia, la bambina muove il ventre come danzasse spingendolo contro la bocca, naturalmente non si vede però si può immaginare che l’uomo le apre la fighetta con la lingua e poi gliela infila dentro strusciandola contro le pareti vaginali infocate, va avanti qualche minuto poi l’uomo la morde selvaggiamente, il sangue inizia a scorrere, l’uomo lo beve avidamente, l’abito bianco si tinge di rosso, la bambina strilla, la danza si fa forsennata, si gira e con un urlo disumano si abbassa afferrando con le mani il grosso cazzo dell’uomo, apre la bocca e inizia a spompinarlo fino a farlo venire, inghiotte lo sperma poi con un morso deciso gli trancia la cappella, lo stappa, e si mette a bere il sangue a garganella…

Usanze alimentari di altri tempi, questo nel sogno, dato che anche la bambina sogna potrebbe essere uno sdoppiamento onirico che avviene contemporaneamente, il risultato sembra di vedere Tartini suonare il trillo del diavolo mentre Margherita scende all’inferno e Faust rimane dannato.

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5 commenti su “De erotica.

  1. Il canone sarebbe quello della mia vicina di casa che mi impedisce di sbirciare la finestre del bagno dove fa la doccia….

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    • Tu lo vedi dal punto di vista dei bischeri ma me…l’immaginario sessuale delle bambine, rispetto a quello dei vecchi e delle suore è il più pericoloso perchè meno contaminato dai pregiudizi, puro istinto, allora ho tracciato una figura che lo mette in luce rapportata alle usanze preumane. Ci vuole un’intelligenza superiore per capire il canone, sono figure da interpretare che possono aver nulla a che fare con le parole che sono scritte.

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