Psicologia, prova a dare del negro a Tyson…

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Parole, ci sono parole buone e parole cattive, parole che incantano, parole che lo fanno venire duro, parole che fanno parlare, parole che fanno ridere e parole che fanno piangere, parole che mettono appetito e parole che fanno vomitare, parole banali e parole dotte, parole che lodano e portano all’empireo, parole che offendono e tirano fuori la bestia…

Parole tasti di un pianoforte che chi lo sa suonare porta a spasso chi gli pare, fa anche rima ma non è una poesia.

Per il filosofo la parola è un segno la cui forma è un codice di lettere, qualsiasi parola, anche le più oscene, non si incanta e non si offende.

Questo è essere umano, tutto il resto è bestiame.

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cannone 2

5 commenti su “Psicologia, prova a dare del negro a Tyson…

    • Beh, per me che alzo i tronchi da un quintale come fossero stuzzicadenti non ci sarebbe niente di strano, non sarebbe un incontro truccato e con una sberla potrei staccargli la testa ma in questo caso non ne vedo la necessità. Vorresti dire che Tyson si offende a dirgli che è nero? e perché dovrebbe visto che lo è?
      ps. Adoro quelle piccole, occupano poco spazio ed a letto si possono far volare da tutte le parti, peccato che sono diventato vecchio e m’è venuto un alito da far vomitare i cani…

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