Contrasto.

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Musa che rizzare fai

il cazzo al poetare leggero

scoppia sta palla piena di guai

sogno nel sogno sognando il vero.

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Parole d’amore seduto al cesso

splasciano* nel torbido richiamo

di voci al canto l’udito fesso

pesciolino lucoso appeso all’amo.

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Desiderio d’alba abbracciare tramonto

godere dell’uno e l’altro laccio

dita nel culo a fare di conto

sentimento cortese gelido ghiaccio.

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*dal verbo splasciare, fare splash.

ranocchio

7 commenti su “Contrasto.

  1. il cesso è sempre un gran bel posto in cui raccogliere pensieri, sarà per la liberazione, come i merli che espletano e poi spiccano il volo. 🙂

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    • enigmatica leggiadria tra le righe, me una volta ne ho fotografato uno che cagava al volo, caccia bombardiere, in tal caso il cesso è il mondo e dove tocca tocca, gli aerei supersonici che lasciano la scia nel cielo dal tubo di scappamento, anche quello è un cagare, in tal caso quale sarà il cesso?

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      • i pennuti che cagano in volo poi miglirano la tenuta in volo? poi, i piloti vivono l’aereo come contenitore ultimo dei loro residui? possono forse pensare di lavorare in un cesso che produce a sua volta escrementi? e dell’atmosfera, siamo sicuri che non sia un grande gabinetto chimico in continuo riciclo?

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        • Mangiare e cagare sono l’essenza della vita, che questo mondo fa schifo sono d’accordo, un po’ mi assomiglia e questo mi preoccupa, in pratica tutto è un cesso però sono proprio i pensieri che vorrei cagare per non pensarci più e questo è un problema, così imploro la musa di far scoppiare la palla e poi…

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          • a forza di viverlo da dentro mi accorgo di guardarlo dall’alto, il mondo, e questo mi spaventa un po’, ma sul fatto ho deciso di darmi del tempo per lasciar libero un ideale informe. Poi c’è il mio mondo piccolo, circoscritto, dalla parete sottile, basta l’incisione dell’unghia, un gesto sempre più vicino.

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            • Macrocosmo e microcosmo stanno davanti ad uno specchio, uno vede l’altro, la domanda è: “chi è che specchia l’altro?” in tal caso potrei essere il diavolo e portarti all’inferno, un posto pieno di allegria dove tutti si divertono e non pensano ad altro… forse il problema è che cagare è considerata una brutta parola, per questo i pensieri si ingorgano.

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