Schizzo.

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Una pagina vergine

in punta di lingua la carta si arriccia

la matita scivola tra le vulve socchiuse

paroline eccitanti sussurrate sulla riga

questa la carne dei sogni

crea cerca spinge

la frase immortale il cazzo duro

seguendo la vena del filone d’oro

nella grotta oscura sorge il sole

attimi di intenso godimento

così la poesia accende il motore

s’alza in volo

le ali aperte su uno splendido nulla.

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schizzo

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