Zero uguale Emmeci due.

.

Al supermercato si compra follia

tanto al mucchio

danno dietro i soldi per portarla via

ricchi mendicanti di elemosine gonfia

un pallone sulla città

che di piccolo e grande non si vede niente

passeggiando tra le vetrine alberi spogli

vermi nel portafogli rodono ancora rodono

viscide

le parole sul tam tam

mentre prolifica l’atomica demente

un fungo di carne furiosa

scoperta la bestia natura violentata

alzarsi al mattino gli occhi aperti.

.

disegni per aria (5)


altra musica

.

Parole inutili

che dire?

nulla…

parlano i fatti.

.

autunno

Cigno a mezzanotte.

,

In un mondo al contrario

il contrario è diritto

va sbilenco qua e là

sul raddrizzo di un baccalà.

.

Ogni porco ha il suo grugnito

can che abbaia ravviva l’aia

discussioni in girotondo

fan quadrare un tristo mondo.

.

Bene fatto il male sta

a calciare la palla in rete

domandare se falso o vero

al becchin che accende il cero.

.

cigno a mezzanotte

Mannequin.

.

Corri corri davanti il giorno

che del fu l’è sarà

in fondo alla strada cimitero d’illusi

null’altro a sperare

nel passo l’adagio

che fretta c’è d’arrivare?

.

mannequin

Eros di carta.

.

Scorrendo le righe del discorso

parole di carne

modellano tra le gambe la vulva sugosa

scivola la lingua su le poppe innevate

latte voluttuoso

profumo di rosse labbra aperte

ad accogliere il peccato…

.

Accenni di silenzio

voltando pagina.

,

gocce

“Io” e lo zombi.

.

“Io” specchio di un dio idiota

che di male fatto si prende atto

tra è e non è rigando a ruota

in bocca a lei lui ermafrodito

puzza di piscio lavando i piedi

morto trionfante regredito

  tutto di niente azzerato i credi…

.

fuori le mura del manicomio

vita selvaggia

caccia di vergini profumini inesplorati

vela gonfia d’ebbrezza

soave carezza.

.

io e lo zombi

Amore e psiche.

.

Al mercato di san Citrullo

si fa la pulce elefante

presa a dire vero fasullo

grazia pregna d’andar belante.

.

Non fa il corpo fa la mente

dentro un cesso a fornicare

bambolina dal cuor bollente

questo bonbon c’è da leccare.

.

Lassa tempo il buco stretto

per trovar nuova armonia

splende sole amor diletto

una sborrata d’allegria.

.

amore e psiche

Pio bove.

.

Che sarebbe diversamente?

Sul monte del problema proliferazione carnale

parole pescate aprendo a caso il libro di storia

un picchio sull’albero delle date batte e ribatte

corpo ideale di legno crocefisso

in una farfalla spillata al banco di scuola

massacri carneficine humus vaginale

spruzzato con pompa magna da vecchie baldracche

sbiadito l’azzurro del principe

nel villaggio della giungla

il punto di vista.

.

006

Eternità.

.

Di questo lungo viaggio

non si vede la fine

ogni giorno l’orizzonte segna la strada

e la notte una tomba dove rinascere al mattino

le ali aperte al vento che tira…

.

volo

Marketing.

.

Sotto il lampione acceso

picchiettato da mosche e zanzare accecate

una bella puttana la vende a chi compra

un fiume di monetine tintinnanti

scorre sulla strada

luccicano tra spruzzi di sperma

al fanale di una luna dondolante

sopra il registratore di cassa

la lenza tesa a pescare sul fondo

il baratro di una notte nel viavai

monotona routine della vita.

.

scatto da Superga