Playing with dolls…

 

Quel che farei “io” inebriato allungherei la lingua tra le tue gambe sugose la toccherei per conoscerla a fondo tra poetici rintocchi le racconterei una favola sciogliendola in un lago luccicante di stelle allora le pescheremo una ad una e su ognuna allungherò la lingua tra le tue gambe sugose e… ma “io” sono solo parole, una bambola di parole e sarebbero solo parole…

Quel che farebbe lui nella realtà, matematica, cosa mangiare? Come difenderla?…pensa le grane…probabilità zero, tutte finiscono al precipizio allora chissenefrega.

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Quel che si crede esiste di più

in una tomba al cimitero

tenuto in vita dal risucchio d’Africa

e rotative impazzite

dio denaro di ieri e di oggi

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Realtà nel suo cantuccio

andati sono gli anni e l’occasione

viene buona al filo

che fortuna tira…

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giocando

Chi si contenta gode.

 

Rilassato il buco del culo

tolto il diavoletto di Cartesio dalla testa

ex cogito un bel cazzum

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Emozione d’amore

le vecchie ossa al comodo tepore

baci e carezze d’amante poesia

.

Piacere d’essere

respiro in musica al vento

volano l’ali la fantasia

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Va a cagare

guai e rogne d’altri nidi

rizza l’uccello la sua libertà.

fontana con pellicano

Alla cicca.

 

Amoreggiare di fiamma

tra lingue accese

onde che scorrono l’oceano di fuoco

per toccarsi

l’abbraccio s’alza alle stelle

ardono tutte gelose

trecce roventi, meteore, piovono lacrime

tutto l’orizzonte divampa l’incendio.

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tramonto con elefante

Lo spiffero.

 

Un mondo al contrario

discutono gli abiti

sul modo di fare.

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Tant’anni di galera a tenere su il palloncino con il fiato soffia soffia che sale di là dalla finestra il vetro non si tocca non si passa s’agita la vita marea allunga lo sguardo le macchinette caricano l’ostia il programma il grande pallone come si vestirebbe uno zingaro se avesse i soldi nulla di male pomposità di qua dalla finestra uno specchio che spiffera trova il buco fottilo fottilo col dito che c’è da ridere? Si fa così per tappare il vuoto pelle tarlata bibliotecata posta che non parte sta lì in giacenza attesa aspetta finalmente di chiudere gli occhi nel sogno va meglio li almeno passano gli incubi e ci si diverte…

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I poveri sono la forma dei ricchi

ma a noi che ci frega?

studio (2)

Chiaro scuro.

 

Si sta bene così

ad ascoltare i muri bisbigliare

l’eco delle seghe

.

strascico che porta la sposa

all’altare di calcinacci

per immolare nel sangue il bianco vestito

.

storie mai scritte

sognate desiderate dimenticate

intorno all’abisso per non guardare giù

.

e vertigine di sensi, precipitare…

chiaroscuro

Disegni per aria.

 

Poeta ubriacone

fatto il giro d’osterie

fatto il giro di puttane

beviamoci su un goccio

e frantumiamo il bicchiere

quel che serve

  il vuoto che resta…

disegni per aria

Lattina di gazzosa…

 

Sorgente d’acqua ti vorrei

sempre sbrodolante

fresca e dissetante

.

a domare l’incendio che divora

l’erezione del vulcano

raggio di sole che splende lontano

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Cascatella frizzante d’amore

ubriaco brillare di stelle

selvaggia furia le scopate più belle

.

Tappeto volante di parole

morbido fraseggio in cima al mondo

attende per te al suo girotondo.

girotondo (3)

Taga scopalattica. (anagramma 7-9)

 

Fatto un nodo alla salsiccia

promemoria del futuro

scorre il fuoco sulla miccia

alla bomba del tuo muro

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Vecchia troia in salamoia

punge il tempo che si spiccia

inna il coro alla sua gioia

per la coda che le arriccia

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Transatlantico d’una sega

la crociera della foia

col bordello ha fatto lega

si stantuffa che è una noia.

cazzo vagabondo

Ragionamento di un sessantaquattrenne coi piedi per terra e la testa sul collo.

 

Passa il carro dell’immondizia tu tum tu tum splash slurp! la fila si accorcia passi stropicciati silenziosi chiude la fisarmonica pssst tocca così vicino emozione donne amore sentimento successo lavoro arrampicata sulla montagna uf uf non si arriva mai nevica gli anni i peli grigi le rughe il cazzo floscio ma sì chissenefrega ansie problemi corri che arrivi forse dove?  ripassa il carro dell’immondizia tutum tutum splash ne è caduto un altro un passo avanti si stringe la fila così vicino ma sì chissenefrega…

 

aquila libro

Bushido.

 

Brilla luce il buon umore

cozzi e urti non si spegne

spuma d’onda il buon sapore

sprizza al succo delle vigne

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Benvenuta la tempesta

sulla fragile barchetta

prende tutto al far di festa

ruzzoloni e palpar di tetta

.

Gira intorno a quella lenza

senza tema di un abbocco

fide solo a loro scienza

frullan l’ali a mo’ di stocco.

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bushido

La bella addormentata.

 

Girano le palle del suonatore

bussa alla porta la viltà

la corda già al collo di bambola rara.

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Programma al computer di carne

muove la bestia che cerca se stessa

la storia nell’abbraccio del cappio.

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Bussa la sposa e porge l’anello

per stringere entrambi in fragile polvere…

Pietà non intende la tigre feroce

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sbrana per tempo con languidi morsi

baci e carezze d’amatore cortese

sveglia la Donna, la sua libertà.

la bella addormentata

Dolce di mezzanotte.

 

Ciuciullare d’amore al balcone di Giulietta

bela una capra incatenata al pancone

porge la treccia di infidi ragni

insieme al cappio, doppio, uno per tetta

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Latte d’impiccato al culo di Giuda

sperma succhiato dal cazzo di un mulo

infecondo sentiero allunga la coda

di pelo e di belo a rivestirsi nuda

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Affonda il coltello nella tenera panna

garbuglio dei sensi sibillino piacere

tete a tete d’atmosfera tra il mago e la sfera

sulla punta del naso trincando alla canna…

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dolce di mezzanotte