Cassandra a Troia.

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Sulla riva dell’essere

giorni appallottolati nel cestino della cartastraccia

fantasmi sull’onda delle maree

da un nome all’altro del cimitero

lapidi in tempesta sgretola

il marmo dei ricordi

fra le pagine della storia

palcoscenico di mode passeggere

vestito il vuoto che di altro chiama il nome

invisibile nel buio abbagliante

reclama a gran voce il pubblico

orgia di sangue e distruzione

fiorisce l’albero

la primavera.

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bolle

Rottamazione.

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Arida sorgente

leccando la pietra ruvida

non getta parole

nel fiume vuoto la musa addormentata

scorrono silenzi inizi trattenuti

verso il mare tossico discorso

di indecenti versioni

immobile nel movimento

il motore batte in testa

tam tam nella giungla

sorge il sole

sul tramonto di ieri.

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iren moncalieri

Figli di Faust.

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Sogno di piccoli borghesi cretini

tiene allegro il maiale nel porcile

standard evoluto

grosse salsicce appese a dondolare

profumino oh gioia!

l’abbondanza

una storia appassionante

ficcata la miccia in culo

accendere il fiammifero.

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la ballerina a

Materialismo preistorico.

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Impiastricci di parole

le belle spalmate sugli occhi il cuore

cipria impalpabile per sommi poeti

ricchezza affusolata in paradiso

le brutte spiaccicate sul cazzo la figa il culo

tela invisibile di poveri ragni

di schiera in schiera contrapposti.

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Abiti di parole a fior di pelle

i pesi sulla bilancia

l’elefante e il topo.

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baracca

Vita senza ali.

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Non è tempo di partorire ippopotami

sciacqua la riva un’onda estrema

davanti lo sportello dei reclami

tale accidente venduto al sistema.

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Satana gode il male del mondo

piange dio d’invidia riflessa

sinonimi vuoti in culo al ricordo

tiro di buoi val bene una messa.

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Puttana sapiente di pompa magna

sospira il vento gonfia le vele

fantasia esplosione viva cuccagna

così sta il granchio che batte le chele.

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notturna

I pensieri.

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Nel silenzio

dicono tutti la stessa cosa

si sente

il fuoco brontolare nella stufa

la musica disegnare sulle pareti

il profumo della torta che cuoce

le urla selvagge della scrofa

mentre l’uccello sfonda il muro

inoltre

piovono maschere

nel tempo incerto.

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terminali

Baldoria.

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Ombra quel che è

era un mondo da scoprire

un giorno sopra l’altro sepolto

sarcofago di tempo

solo gli occhi per vedere

un rospo gonfiare in bocca al serpe.

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Effervescenti bollicine d’allegria

da bere ad occhi chiusi

soffia vento di fortuna

   l’oscuro disegno…

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grappolo

Cenere di sogni.

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Quando c’è più niente da fare

è bello fare nulla

scorrere sull’onda che porta alla sera

ascoltando l’uccello cantare nella bottega chiusa

svolazzando tra le balle flosce

senz’altra via che uno spiraglio per pisciare.

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Progetti di vita

ogni secondo è prezioso

esperienza di bene e di male

anche quando non fa ridere.

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giostre

Focherello di buon umore.

 

Nubi nere col cappuccio

piatto freddo d’accidenti

disimparato dal di dietro

denti arrotano l’accetta

morde a vuoto la fortuna

tutto contro vento e inganno

tempo ingrato la prigione

il dovere di non piacere

serpi e cappi fanno cova

pochi sterpi tra le mani

il fiammifero l’accende

focherello di buon umore

    luce ombra del calduccio…

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giraffa

Toccata e fuga.

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Cioccolato nero fondente da spalmare sulla prugna

con la testa nel bidè lecca il favo della spugna

 

lingua rossa che si attorcia

fiamma amara o raro uccello

nella bocca tra bava marcia

svuota il succo del cannello…

 

Serenata vola lesta fischiettata tra ceppi e gogna

la promessa mal dentata s’è sciacquata nella fogna

 

piscio d’oro d’assassino

sulla rima scanzonata

gioca a fare rimpiattino

contro sputo di suonata…

 

Bene attento sul chi vive non si gratta di cuccagna

giorno e notte sulla ruota veste il vento in pompa magna

 

digerito il mal di te

rutta il fuoco d’un sol me.

 

scoglio