Categoria: arzigogolo

Etica professionale.

In politica ci vuole tatto, certi tasti sono altamente esplosivi, basta sfiorarli che succede un patatrac, pizzicare la tigre ad esempio, viene voglia di mordere, sbranare, abbuffarsi nel sangue che zampilla, ruggire alla giungla vento furioso per scoperchiare ogni tana… la tigre non ragiona…

Notturne.

Nel calcolo delle probabilità al passato la causa ha la forma di un effetto la cui causa è precedente nel tempo mentre al futuro l’effetto è forma di una causa il cui effetto è successivo nel tempo, la causa si può solo nominare, l’effetto…

Panta rhei.

Passato d’anni sull’isola deserta a guardare l’orizzonte in attesa di una nave, scorrono tempeste e bonacce, albe e tramonti, le maree della fortuna, i sogni, vivere di caccia e di pesca, mettere trappole, sbucciare banane, rompere cocchi e ridere di scimmie e sberleffi… nel…

Il cottolengo.

Il pensiero, che pizza, l’impotenza di un feto chiuso in una placenta di mattoni, i furbacchioni dell’informatica la chiamano shell, una conchiglia che isola dall’esterno, i muri disegnati da ditate di sangue con sfumature giallo piscio e marrone merda, il cordone ombelicale che nutre…

Una sfida emozionante.

L’Arte o canone è una forma di divinazione che permette attraverso l’interpretazione delle figure di probabilizzare qualsiasi cosa e dialogare con la natura, una specie di computer personale. Oggi lo accendo e sfogliando nella sua bacheca trovo il messaggio: “Butta via tutto e ricomincia…

Le rotelle dell’orologio.

Fatalità, un sistema programmato dove nulla avviene a caso, rivalutazione del bene e del male, per dirla alla Hegel c’è l’universale maggiore e l’universale minore, come le Orse in cielo, in pratica si traduce in male maggiore e male minore e la scelta è…

Leccate e baci alla f…

L’ignoto una sfida, scommesse aperte, botteghini gremiti, l’onda di parole sul mare di carta è giunta alla riva, l’etichetta del povero scemo rimandata al mittente, il salto sull’onda di carne, la tigre scorre viva nel sangue, giungla feroce, i piedi sradicati alla terra, il…

Evasione.

Grrr, tigrotto saccagnato, il termine è dialettale ma rende l’idea, la pasta col lievito gonfia ma la farina è quella, il gonfiore si sgonfia, splash fa la pustola schiacciata, il pus schizza via dove va non ha importanza. Miliaia di libri, miliardi di parole…

Il maligno.

In quel periodo stavo leggendo Il ritratto di Dorian Gray, non so bene dove fossi, forse sulla Luna o in qualche altro posto del genere, spaesato è la parola giusta, apolide di qualsiasi patria ed avevo uno specchio dove mi specchiavo, guardavo e lo…

Gatta ci cova.

Candelotto di dinamite con la miccia facilmente infiammabile, basta vederne una che pum! forse anche l’odore come il suono della musica si può guardare, meccanismo complesso del corpo animale, potrebbe essere un etichetta appiccicata come nei vini, ad esempio l’Arneis, basta dire il nome…

Essere e maschera

Essere e maschera, uno è nome e l’altra è forma, singolare e plurale, tante maschere, facce più o meno da culo, abitudine, porco comodo eccetera, autocritica, la misura dell’uno, lo standard, tutte le altre misure sono zoomate in piccolo ed in grande dello standard…

Tra le righe di una poesia.

Prospettiva all’infinito indirizzata al cul de sac sul mare ondato a paccottiglia mal galleggia la bottiglia abbottonata nel suo frac. L’infinito è un nome, logica il nome non è forma la forma dell’infinito non è infinito e se non è infinito è finito. Fenomeno…