Categoria: poesia

Frullato di anguria con marsala.

. Stravaccato tra cuscini di salsiccia mentre cuoce sulla griglia bella riccia profumino prende il volo dalla pizza via di qua via di là come razzo dove schizza. . Con in tasca il buon umore che si spende a tutte l’ore sulla strada di… Continua a leggere “Frullato di anguria con marsala.”

On line.

. La vita un colpo e via tutta d’un fiato bevuta da questo bicchiere d’infame feccia frammenti di vetro sparsi nel labirinto oscuro dei ricordi. .

Il prosciutto.

.          piace                                                                                                                   sulle chiappe del maiale quel codino spensierato far la rima col banale fosse un peto sussurrato. . Viene voglia d’addentare senza pena mordicchiare a scavar la fossa in lago pizzicato in bocca al mago. . S’apre il buco che c’è sotto… Continua a leggere “Il prosciutto.”

Lady Chat.

. Una fontana di giudizi affrettati sgorgano spontanei dal buco dei ricordi il sasso nasconde la mano fuoco fatuo nella notte si vede lontano deposito di Paperon de Paperoni la ciminiera fumo di sangue fiume vermiglio palude vampiri in picchiata gracidano le rane dà… Continua a leggere “Lady Chat.”

Totem e tribù.

. Tutta la merda cagata nella vita sta in un sacco di tempo puzzolente segue come un cane fedele ovunque si va avanti guardando dietro con cotale zavorra la mongolfiera non alza oltre un cappio per impiccarsi. . Guardando altrove si nasce alba si… Continua a leggere “Totem e tribù.”

Cucina casalinga.

. Tagliatelle condite con il sangue d’una bestia sgozzata a crepapelle s’arriccia la forchetta succulenta brama ai denti che a sbranare han fatto ciccia castrato per dovere d’intendenza l’intelletto vaga al letto risuolato parole che si sciolgono nel sudario mescolando un rigurgito di scuole… Continua a leggere “Cucina casalinga.”

Atarassia.

. Strimpellando stride la corda lettere d’alfabeto parlante oggi smemorato gioca ogni singolo pezzo la mano muove l’invisibile spinge orba la fortuna tela del ragno aspetta la maschera. .

L’occhio di Polifemo.

. Viene la sera il buio stende la sua coperta sul materasso volante calice bevuto di tutta la vita colmo del succo leccato tra gambe eccitate inebriante cascata che frantuma i sogni macigni rotolano giù dalle stelle spaccano i denti cercando di mordere sputato… Continua a leggere “L’occhio di Polifemo.”

Gozzoviglia.

. Ai tavoli dell’osteria si contano le portate partite di rilanci fuori campo a perdersi in sentieri senza uscita il mostro ha miliardi di teste una sola bocca sempre affamata denti assassini ruggiti profondi sulle esplosioni fecali un oceano di merda sognando l’isola deserta… Continua a leggere “Gozzoviglia.”

Al moccolo forfettario.

. Un briciolo d’entusiasmo un attimo di follia in un campo di fiori spetalati le capocchie ondeggiano spaurite al vento che c’è quando non c’è un pizzico di peperoncino di cayenna ficcato in culo all’oziosa routine bava rognosa tiene insieme le stelle a girare… Continua a leggere “Al moccolo forfettario.”