Categoria: poesia

Mascherina con paraocchi.

. Profumo di giungla istinto libero ruggire sbranare affondare i denti nella carne orgia di sangue scatenato il vento nella tempesta tigre la natura vortice spettacolare. . Probabilità non oltre oggi mangiare cagare e tirare a campare. .

L’ombrello del palombaro.

. Fatto il pieno di stronzate balle a mucchi grasse vacche balli in maschera false date eroi e dei pisciate e cacche . il pallone rimbalza in testa povero cazzo disamorato tra le palle si alza in resta   lo strumento s’è scordato. ….

Alla musa ispiratrice.

. Poesia parole inutili saperla scrivere con il naso quei profumi che rizzano il cazzo ai cani sotto le sottane mutandine attillate quei peli umidicci si allunga la lingua ispirata verso sboccato a quel tesoro nascosto diabolico appetito ululare il gusto alla luna fiume…

Il punto.

. Una pisciata all’aria aperta sermone dal pulpito alla platea di rimbambiti abbaiano i cani grugniscono i porci intanto la nave va anche oggi   rutti scorregge… .

Il bello del brutto.

. A vedere com’è il richiamo che bello essere uccel di bosco a volare di ramo in ramo via col grullo d’umore tosco. . Lacrime amare da leccare stillano dal buco della fata di tra le gambe parole chiare creatività a cantar serenata. ….

Tra le righe di un povero scemo.

. Gli occhi dell’aquila dall’empireo cielo prigione buia guardano i formichini proliferati puntini puntini nuvoloni di fame che accerchia la tempesta come dalla causa l’effetto è dato il fiore di questo specchio infranto il lume la vista spazia alle ali aperte sul vento della…

Così com’è.

. Girotondo delle frottole fanno la corsa per la vita fuori dentro il cimitero morto vivo nello specchio vivo morto dentro il secchio tira su dal pozzo vuoto quanto vale un fico secco questa è storia che non tocca falso è vero chi l’abbocca…

Lady puttana.

. Un oceano di fame spinge la boria di cani e porci incravattati scia di merda lasciata per strada soffice tappeto per volare alla realtà parole di un libro invisibile voce della natura selvaggia e spietata spettacolare col cazzo dritto a guardare. .

Selene.

. Innamorato della luna sbavando nelle buie mestruazioni ubriaco in attesa della prima falce di luce tagliente metafora mietere il grano dei sensi sangue reso a bollire nelle sue cantine. – Oblio così distante allungare il cazzo missile sborroso sganciare la cappella lem che…

Parole.

  Sul traghetto che va in malora i cani rosicchiano ossa si annusano il culo ascoltano parlano le pisciate dimenticate negli angoli del tempo profumi che il vento gonfia la vela e spinge ad aprire gli occhi di tutto che importa? esiste solo oggi…