Categoria: poesia

Cucina casalinga.

. Tagliatelle condite con il sangue d’una bestia sgozzata a crepapelle s’arriccia la forchetta succulenta brama ai denti che a sbranare han fatto ciccia castrato per dovere d’intendenza l’intelletto vaga al letto risuolato parole che si sciolgono nel sudario mescolando un rigurgito di scuole… Continua a leggere “Cucina casalinga.”

Atarassia.

. Strimpellando stride la corda lettere d’alfabeto parlante oggi smemorato gioca ogni singolo pezzo la mano muove l’invisibile spinge orba la fortuna tela del ragno aspetta la maschera. .

L’occhio di Polifemo.

. Viene la sera il buio stende la sua coperta sul materasso volante calice bevuto di tutta la vita colmo del succo leccato tra gambe eccitate inebriante cascata che frantuma i sogni macigni rotolano giù dalle stelle spaccano i denti cercando di mordere sputato… Continua a leggere “L’occhio di Polifemo.”

Gozzoviglia.

. Ai tavoli dell’osteria si contano le portate partite di rilanci fuori campo a perdersi in sentieri senza uscita il mostro ha miliardi di teste una sola bocca sempre affamata denti assassini ruggiti profondi sulle esplosioni fecali un oceano di merda sognando l’isola deserta… Continua a leggere “Gozzoviglia.”

Al moccolo forfettario.

. Un briciolo d’entusiasmo un attimo di follia in un campo di fiori spetalati le capocchie ondeggiano spaurite al vento che c’è quando non c’è un pizzico di peperoncino di cayenna ficcato in culo all’oziosa routine bava rognosa tiene insieme le stelle a girare… Continua a leggere “Al moccolo forfettario.”

Double face.

. Una stella agita la coda pendolo nelle orbite oscure di un teschio abbandonato al deserto tra le onde di sabbia che frangono il sole spruzzando le strade dell’universo d’altre storie languide di desiderio. .

Lavorando.

. Si defeca nei prati tra i fiori profumati ricchezza che piove dal cielo gli occhiali pesano sul naso l’occhio non vede oltre esultano le radici è sempre giorno di festa. .

Minchia che pezzo di fico!

. Il pozzo delle idee è vuoto, non butta la musa ispiratrice travolta dall’orgia pieno il sentiero di orme confuse passaggi di carne in scatola andata a male bene rinascere ogni giorno al puzzo che tira tempesta rumori lontani echi lamentosi occhi nello spruzzo… Continua a leggere “Minchia che pezzo di fico!”

Ali all’uccello.

. Una matita per sognare tra parole ballerine vapori di tutù spruzzati tra i peli e le zecche della passione rosso vermiglio si macchia la nuvola tuffarsi nel nulla precipitare in questa vita senza fondo. .

Garabalda cacca manda.

. Esangue langue d’unguenti fini vecchio dimenticato il giovane lapide nominata sulla luce di Frank einstein memoria di fosche losche cosche al giro di boa la storia l’attesa la trascendenza pagina nodosa trama d’altre parole. .