Categoria: poesia

Roulette russa.

  Reagire all’ingiustizia fa sbavare il cane di Pavlov meglio fare chissenefrega per non salire in troika a Cicicov . Ogni macchina mangia e caga se no chiude il repertorio lo spettacolo della vita da guardare e non toccare.

Buon dì.

  Fatti non fummo per vivere come piccoli borghesi cretini credenza con apparenza fa il sedere buon viso a spingere passeggini… . Volare d’uccello di ramo in ramo verso il piacere di un breve sussurro seguendo la trama d’un allegro ricamo fuori il castello…

Tra le canne…

  Tempo da fondo bicchiere feccia trita di grumi catarrosi mestruo marcio d’occasioni mancate . Guardare la vita la perfezione ribollire lo schifo e d’un sorso dare schiaffo al muro! . Fuori di giudizio le orme sulla strada macina d’ossa becchime nominale ad imbeccare…

America.

Navigare al nuovo mondo vela al vento della lingua per galleggio di fortuna . Culla i sogni della luna fantasia il cuore sangua sulla sfera in girotondo . Insapore gusto il fondo d’una guerra senza tregua posta a vincere nessuna.

Il fatto.

  Sorseggiando il mestruo incandescente della menzogna le gambe spalancate alla lingua golosa gusto di retrobottega merce invenduta stipata a marcire fluido condimento vermicolante messo in piedi a camminare da intenditore il gusto eccitazione vomito di frasi fatte scoregge tonanti lampi fulmini tempesta statistica…

Il pollaio.

  Dopo una giornata di duro lavoro una cenetta deliziosa accarezzano le mani la creazione alle palpebre socchiuse di stanchezza gocce di rugiada brillano illuminando la musica di vivere nel letto vuoto che attende per una bella dormita.

Far niente zen.

  Necessario di quel tubo che gira l’ore lavarsi il culo che non prude cagata scivolosa sulla bocca ben pensante ombra al guinzaglio del calendario . Conseguenza dar di sprone a sto coglione d’alba e tramonto innamorato d’ogni giorno un nuovo amore.

Freud ddt.

  Stufo assai della credenza vale la pena essere nessuno ne io ne es ne super io tanto per provare e vedere com’è…o non è . Si va sperduti nell’aere nullo di un computer spento realtà senza lo specchio a dir di no per…

Faccia di tolla.

  La noia quella c’è a sentire mancanza d’arruffe baruffe davanti un foglio bianco: “questa è la vita che faccio?” . Facile gioco di parole l’onnipotenza della carta l’impotenza della carne volere volare del verme che striscia a banchettare la polvere . Questo è…

L’elettrone.

  Nel torrente della vita sta la pietra come un sasso senza anelli tra le dita a vociare altro fracasso . Rompe l’uovo ogni mattina pigolare in faccia al vento frittata fresca di gallina ispirazione del momento . Come potenza sputa l’atto che fra…