Categoria: poesia

Il ricamo.

  Mesto menare di rava e di fava vociare di chilo che avanza in retto strumento accordato su quell’ottava annuncia l’arrivo a suono di petto . Là c’è l’uscita pel mondo vero scola la fogna che porta al mare sogni e speranze di quel…

Terra terra.

  Smoccolamento di un ceppo rinsecchito a guardare primavera fiori e farfalle danzare sul prato . Stanno gli anni prigionieri di oggi deposito al risparmio di sogni infranti quel che si può null’altro che serve . Una coltellata al cuore per dimenticare è morta…

Amleto.

  Musica di tacito silenzio contrappeso di nulla da dimostrare che ci frega? . Radici ai piedi succhiano l’umore la farfalla ficca la proboscide il fiore arrossisce spetalando to be or not to be rimane: “che cosa?” . La sfinge e l’indovino calcolo delle…

Pitturando la stalla.

  Parole senza peso toglie l’abito la pelle via l’hardware si squaglia il software budella all’aria cuore ossa buco di culo volteggiano un po’ e svaniscono . Realtà senza nome si vede e si tocca così com’è la perfezione.

Tramonto.

  Lappando la figa della creatività l’alluvione galleggiano qua e là relitti e rottami oh bei tempi che d’oro inondavi stenta l’arte d’originale splendore fatica arranca… dove sei freschezza di gioventù selvaggia brama di bellezza? . Briciole sparse d’ironico esistere va il giorno alla…

Oggi.

  Vulcano da sfogare gli piace scoppiare salta il tappo e pum! sinfonia a tromba di culo tutti i colori da impiastricciare il muro perlage traboccante cannonata arrotolata in bocca al fuso vola alto più alto vortice sconquassa luccicante vertigine . Sul deserto striminzito…

Curriculum.

  “Io sono un cretino!” si presenta la persona seria a specchiare contrario nel vicino che sangue in vena ha fatto arteria . Filosofo nome non è la forma a negare tatto non trova gusto preso per mano da mistica torma sogno e realtà…

Beati i cani che gli danno la botta in testa.

  Gli acciacchi dell’età non corre al soldo il culo profumato delle bambine recinto d’impotenza l’ali stanno chiuse a guardare lassù volare l’aquila allora quel che resta è creare dare le mani al loro gusto colore musica parola    piace barcolare in questo mare…

La donna dei sogni.

  Sfinge che nessuno conosce creta malleabile il volo della Fenice ovuli di richiamo nella tela di Aracne sul tabellone dell’Empire l’intermittenza pulsa d’elettrico rottame . Fabbrica di bambole spray bevute d’un soffio il cazzo travestito labbra la pompa specchio vivente vorace riflesso finestra…

Sonata “ai suonatori.”

  Quello che piace scaccolarsi il naso e tirare pallottole alle mosche in volo . L’astronave coi pianeti che girano ed il sole che illumina la strada . L’arena dei leoni orgia tra le stelle tinte shocking rosso sangue . L’appetito il piatto sorride…