Categoria: poesia

Monopoli.

. Cosa è male non si sa ma di certo è stare qua a guardare i rimbambiti far la conta con i diti cosa è bene chi lo sa la polenta col baccalà che si gusta per peccato tanto meglio se leccato tutta l’urbe… Continua a leggere “Monopoli.”

Psichetta.

. La ballerina danza sul cuore con scarpette acuminate ma il cuore degli innamorati pompa sogni favole prestampate quelle frullano uragani nella testa che quando splende il sole spompa e torna il sereno. .

Cioccodata.

. Scrivere niente leggere niente vivere… un mare piatto di fragile vetro una barchetta invisibile    le vele gonfie di niente… e l’orizzonte sempre lo stesso girotondo di babbuini. .

Sgancio dal motore immobile.

. Fatto il conto della vita il primo giorno è oggi freschezza senza tempo buon umore frizzante la strada cammina… .

Sfinge di tolla.

. Una gru di buon umore nel cantiere del malanno tira su a tutte l’ore anche i peti nell’affanno. . Cosa è stato che sarà non si tocca con il dito si può dire così cosà per far pieno dentro il pito. . Primavera… Continua a leggere “Sfinge di tolla.”

Cimitero dentro.

. Morti anelano al massacro per rinascere nella memoria rintocchi di campana sulla teoria di zombi robot programmati escono dalla tomba folli pensieri è pieno il manicomio via la zavorra sulla cima di niente l’aquila vola. .

Ombra del nulla.

. Del tempo si calpesta la polvere sulla strada leccare per terra trionfi e massacri il senno del poi come il mare le sue tempeste carica il cannone e spara alle stelle l’inutile arrancare di un solo giorno piuma all’arruffare del vento. .

Palle e pene.

. Se si muove sa di fritto se sta fermo non va dritto sulla carta quel che regge tiene il ritmo dello scritto. . Parolacce son scoregge per chi annusa nella legge il pallone dove fora scoppia tutto tra le schegge. . Va lo… Continua a leggere “Palle e pene.”

Sette righe bavose.

. Spettacolo solo per tigri ruggire buttarsi nella zuffa nuotare nel sangue sbranare divorare spensieratamente dorme belato sotto il vello della pecora mentre il cerchio si stringe al collo di un cinema affollato. .

Chi l’ha visto?

. Quando si sgozza il maiale si fa gran festa l’abbondanza cascata di sangue non si spreca nulla chi fa a pezzi chi allunga budella chi macina salsicce tutti ballano cantano si ingozzano rotolano nel rosso fango inculando vergini fanciulle carne profumino cuoce sulla… Continua a leggere “Chi l’ha visto?”