Categoria: poesia

Senza prima che rima.

  A Lesbia. Aveva una pustola tra le gambe gonfia è violacea, ce ne stava un litro e faceva proprio schifo eppure a me piaceva leccarla, l’addentavo tra incisivi delicati e mordevo, stillava pus dorato che succhiavo e lo stomaco beavo e lui ruttava… Continue Reading “Senza prima che rima.”

L’uovo.

L’uovo. L’anima della natura in un rutto sguaiato rimbomba lontano scavalcando mari e montagne antitesi banale tra bocca e culo di quel che mangia e quel che è mangiato. Peti multicolori rinfrescano l’aria dolcezza dolente di un doppio cantare che vergine lingua si appresta… Continue Reading “L’uovo.”

Il poeta e la ballerina.

Il poeta e la ballerina. Vederti e prendere fuoco è stato uno, tu eri una foto ed io una cartolina postale, tu piroettavi sul mio cuore con scarpette acuminate ed io seguivo la cometa che porta a Belluno, un lavoro rimasto a metà tra… Continue Reading “Il poeta e la ballerina.”

Pagina di oggi.

    La faccia. La macchina brontola ingranaggi arrugginiti sulla stradina che porta non so dove l’attimo prima è scomparso quello dopo è a venire dal finestrino si vede la faccia fresca d’inchiostro oggi cammina sulla punta del naso corre vola s’impenna per aria… Continue Reading “Pagina di oggi.”

Fantasia.

Fantasia, dolce cremosa con panna e ciliegine piccanti la tua pelle, mordicchiando le tette scorre il latte fiume di sangue effervescente, nutriente e l’immaginazione vola sul vulcano, un’eruzione spettacolare in cima al pennacchio ancora noi, stuzzicandoci qua e là, spiluccando uno ad uno è… Continue Reading “Fantasia.”

On the road.

Il canarino. Tutto il giorno sulla riva a guardare l’altra parte il foglio bianco e le parole sul trenino delle fiabe volare tra sogni oscuri desiderio da canarino, la gabbia aperta… La pozzanghera. Scoprono doppio a pelar patate tutte le strade che portano a… Continue Reading “On the road.”

Il buco nero.

Il buco nero. Vaga la storia di quella pazza che per gli anni dimenticò la giovinezza e si ridusse filo a parlare dentro una tazza, oh quella bocca quanto l’ho amata, carezza la lingua la lingua sua  su quella fiamma che di tutta la… Continue Reading “Il buco nero.”

Portafortuna.

  Get on. Una manciata di lettere buttate all’aria aprivan le gambe, era senza mutande coi peli biondi e profumava di vetro di nuvola e di… musica era la voce, attirava il ferro arrugginito nel fondo della vita. La scala si alzava sopra un… Continue Reading “Portafortuna.”

Rintocchi.

La data. Disegnata sul muro ti leccavo tra le gambe mentre mestruavi l’idea digerita, sangue era l’intonaco, sapeva di mattone e calce e stucco, polvere di anni scorreva insalivata giù per la gola in fondo al pozzo, tu sgorgavi innocente di colpa e musica… Continue Reading “Rintocchi.”

About the time.

I giorni passati, perchè conservare le cicche?… … Le sborrate di Dostoevskij. Una montagna di libri, autori vari, le sborrate di Dostoevskij tra l’altro macinavano gli occhi con denti di tarli, il tempo le ondate di sabbia si frangeva contro le piramidi del morto… Continue Reading “About the time.”