Categoria: poesia

Amare il peccato è amare se stessi.

      Amare il peccato è amare se stessi ceppo di legno o fango di sputo       robaccia per gangheri fessi che nomi di carta inchiappano a imbuto,       specchia lo zero vestito a lutto la barba tosata s’è fatta prosciutto.   Logica fredda non… Continua a leggere “Amare il peccato è amare se stessi.”

Africa.

Borbottare di vulcano la casa del diavolo fagioli fermentano sfogano  aria impetuosa parole il gracidare dei morti insepolti nel ricordo gonfia la bolla di sapone lava rovente fuoco infatuato sulla pagina ancora mistero.   Culo stappato scoreggia l’anima vergine pulzella in armi fuoco divampa… Continua a leggere “Africa.”

“Call me but Merdaccia and I’ll be new baptiz’d.”

A Giulietta. In strada passeggiando tra gli accattoni        nobili fiere d’aspetto solenne la pozza specchiava non ti riconoscevo più               troppi anni di nulla l’orologio da polso il bilanciere starato     fuori tempo pentolone di ricordi                                      bolliti senza pepe…      Gira… Continua a leggere ““Call me but Merdaccia and I’ll be new baptiz’d.””

Notte segaiola.

Sfatato l’incanto la faccia del muro,       la realtà crudo osso rosicchiamento rodimento dissolvimento va l’aria dei sogni a nuovi profumi        s’apre il fiore fontana sfavillante esplode il soffitto su un mare d’orgasmo,     l’onda della tua pelle,                 rugiada sull’alba           un… Continua a leggere “Notte segaiola.”

Vita d’uccello.

     Un pugno di mosche. Vita d’uccello volare dove frulla dietro l’odore di un solo dì vita beata e spensierata all’occasione che ama il sì, ci sono spine in ogni rosa con la corrente di chi le sposa guardare è bene senza toccare il… Continua a leggere “Vita d’uccello.”

Scatenato.

Non è specchio che riflette le parole che son dette. Preso così non è malaccio quel che crede l’incontrario anche se ridotto in straccio tiene pegno nel suo diario libertà non è parola ma sol fatto che si approva nel filare la cosa in… Continua a leggere “Scatenato.”

Fantasia vagabonda.

  Contra punctum.  Un libro da aprire la natura, sogni illusioni… un gran magna magna, fontana di giovinezza, ospizio per poveri vecchi, giocattolo tra le fauci del tempo, deposito d’aria, macina di denti affamati, rutti scoregge… Scorre dalle vette innevate precipita cascata di vita… Continua a leggere “Fantasia vagabonda.”

Tra le rive.

Poesia.           Parole. Acqua che scorre da un rubinetto chiuso           s’immagina folletti tra i fiori scambiarsi le mutande quadri con picche puntute finestre aperte sul sentiero           la notte tra i rami del bosco filtrano i raggi di luna    il ragno li… Continua a leggere “Tra le rive.”

Ossi di peppia.

La guerra di Piero. Le tante facce dell’io in fondo al pozzo eco frangente di specchi smarriti stigmate datate su un disco gettonato al juke box, suona la nenia chi questo e chi quello quando non resta che fottersi la noia “la vita uno… Continua a leggere “Ossi di peppia.”

Diapason.

  Pranzo al sacco. Un super cazzo raffinato sul filo del rasoio s’è ritrovato, guarda di qui si vede il lupo guarda di là s’addensa il cupo, scegliere non può tra i due canali dove vorrebbe pigiar pedali, fatto non sembra per cadere ma… Continua a leggere “Diapason.”