Categoria: poesia

Arcobaleno da qui a lì.

La zattera. Terra bruciata, silenzio tra le sfere, pallone scoppiato d’accezione enigmatica, poeta mongolfiera a librarsi sull’alte vette, basta un sassolino, zavorra la catena impiastricciata al fango sapere, libero giocondo uno zero tondo intorno al mondo, satellite disingranato fusto spiantato nel zig zag d’un… Continua a leggere “Arcobaleno da qui a lì.”

Al pappone.

    Botte piena e moglie ubriaca.   Gli effetti dell’affollamento fan cagnara ma la causa resta ignara, cani e porci non son fatti che per stare con i matti,   mondo boia non conviene perché a patti non si tiene, frusta e forca… Continua a leggere “Al pappone.”

Apologia della caccia.

Macchina da scrivere ed una pagina vergine da sborrare di parole, amiche di tante notti sognanti, anni svaniti in un mare di nulla, fuoco arde tra queste dita una sinfonia di vocali consonanti virgole e puntini, ali volano alte immagine e musica, poesia l’anima… Continua a leggere “Apologia della caccia.”

Lettere al presente.

Sussurrare di barzelletta allo specchio di un babbuino scopre l’ombra maledetta nella cacca di Pierino. Ci sono forbici taglienti tra le mani del mazziere che non guarda nelle genti quel che approntano in cantiere.   Gioca invidia la sua mano sulla tomba del cucù… Continua a leggere “Lettere al presente.”

Deriva dei sentimenti.

  Il vecchio vulcano sullo sfondo della cartolina poche scintille pigre ruttate per aria tratteggi d’incendio borbottii di lava repressa indugi sulla soglia battibecchi e tiramolla gonfi di pastafrolla…   nudi gli anfratti le rupi scoscese le rughe del tempo la cenere dei sogni…… Continua a leggere “Deriva dei sentimenti.”

Dall’inizio.

  Dall’inizio. Arrivati a fondo pagina si sfila il foglio dalla macchina da scrivere lo si accartoccia e butta nel cestino palle di passato da bruciare un nuovo foglio da inserire bianco immacolato senza un difetto profuma di ali per volare lontano la fantasia… Continua a leggere “Dall’inizio.”

La sibilla. (seconda figura)

Un manicomio capitale con rime doppie a carnevale guardar si può dal corto al lungo ma non trattar con quel che pungo fin la vocale si sente male se vento che spira non si rigira scopan come matti la notte ed il dì dentro… Continua a leggere “La sibilla. (seconda figura)”

La giacca da prete.

Fuori dal brontolare d’ingorghi dal ciabattare d’ingordi dallo specchiare l’altrui deretano nel sale arido che sa la mano dall’esser povero o ricco chiuso nella tomba in cima al picco d’avere o dare quel che avanza di ricordare dal tirare sassi sull’orme dei miei passi…… Continua a leggere “La giacca da prete.”

Ventiquattr’ore così.

Ventiquattr’ore così. Il mattino s’alza il sipario il buffone entra in scena passi sul filo d’idea sottile creato lì per lì sul vuoto cammino…   sghignazza il pollaio pubblico attento all’inciampar del giro che porta al tramonto la notte si canta alla luna contando… Continua a leggere “Ventiquattr’ore così.”

Volo naufrago.

Volo naufrago. Candela al mozzicone il lumino si vede appena nel grande buio tremula fiammella al soffio spietato della fortuna allegretto con brio l’anima ancora effervescenza d’aria d’un volo naufrago la distesa di nulla sulle alte onde che scorrono mute il bene ed il… Continua a leggere “Volo naufrago.”