Categoria: poesia

Dall’inizio.

  Dall’inizio. Arrivati a fondo pagina si sfila il foglio dalla macchina da scrivere lo si accartoccia e butta nel cestino palle di passato da bruciare un nuovo foglio da inserire bianco immacolato senza un difetto profuma di ali per volare lontano la fantasia… Continua a leggere “Dall’inizio.”

La sibilla. (seconda figura)

Un manicomio capitale con rime doppie a carnevale guardar si può dal corto al lungo ma non trattar con quel che pungo fin la vocale si sente male se vento che spira non si rigira scopan come matti la notte ed il dì dentro… Continua a leggere “La sibilla. (seconda figura)”

La giacca da prete.

Fuori dal brontolare d’ingorghi dal ciabattare d’ingordi dallo specchiare l’altrui deretano nel sale arido che sa la mano dall’esser povero o ricco chiuso nella tomba in cima al picco d’avere o dare quel che avanza di ricordare dal tirare sassi sull’orme dei miei passi…… Continua a leggere “La giacca da prete.”

Ventiquattr’ore così.

Ventiquattr’ore così. Il mattino s’alza il sipario il buffone entra in scena passi sul filo d’idea sottile creato lì per lì sul vuoto cammino…   sghignazza il pollaio pubblico attento all’inciampar del giro che porta al tramonto la notte si canta alla luna contando… Continua a leggere “Ventiquattr’ore così.”

Volo naufrago.

Volo naufrago. Candela al mozzicone il lumino si vede appena nel grande buio tremula fiammella al soffio spietato della fortuna allegretto con brio l’anima ancora effervescenza d’aria d’un volo naufrago la distesa di nulla sulle alte onde che scorrono mute il bene ed il… Continua a leggere “Volo naufrago.”

Il bello e le bestie.

Il bello e le bestie. Una parola fa l’uomo nome d’un lungo cazzo tirato a razzo che non si specchia di fronte al come   forma non è la trasmissione che l’aria canta sul far che pianta per seminare vento nella canzone   oggi… Continua a leggere “Il bello e le bestie.”

Il piacere di creare.

  C’è un mucchio di stracci rincazzati appesi al filo d’un aquilone stesi per aria asciugano al vento male parole su quell’incorno vox populi vox dei parla dall’alto il dito puntato alla pustola gonfia un mucchio di cani c’abbaia furioso il tutto nel chicco… Continua a leggere “Il piacere di creare.”

Senza prima che rima.

  A Lesbia. Aveva una pustola tra le gambe gonfia è violacea, ce ne stava un litro e faceva proprio schifo eppure a me piaceva leccarla, l’addentavo tra incisivi delicati e mordevo, stillava pus dorato che succhiavo e lo stomaco beavo e lui ruttava… Continua a leggere “Senza prima che rima.”

L’uovo.

L’uovo. L’anima della natura in un rutto sguaiato rimbomba lontano scavalcando mari e montagne antitesi banale tra bocca e culo di quel che mangia e quel che è mangiato. Peti multicolori rinfrescano l’aria dolcezza dolente di un doppio cantare che vergine lingua si appresta… Continua a leggere “L’uovo.”

Il poeta e la ballerina.

Il poeta e la ballerina. Vederti e prendere fuoco è stato uno, tu eri una foto ed io una cartolina postale, tu piroettavi sul mio cuore con scarpette acuminate ed io seguivo la cometa che porta a Belluno, un lavoro rimasto a metà tra… Continua a leggere “Il poeta e la ballerina.”