Categoria: Racconto

Le anime morte. (P.4)

L’ombra di Cesare. Parla d’amore avvita bulloni, ruote dentate, ingranaggi che girano, dall’uno all’universale un fragore d’inferno, le fondamenta dell’orrore che filano alla perfezione. Impasta la storia, elenco di morti, santi e demoni, particolari probabilità… ho conosciuto una tarantolata, ballava bene, la tarantella, la…

Le anime morte. (P.3)

  La donna bue. Col re dei giuda meglio non fare patti tanto si sa come va a finire… che storia, sempre la stessa, una pizza che gira. Fare filosofia ci vogliono i coglioni, cancelliamo tutto e ricominciamo, finora ho detto di non essere…

Le anime morte. (p.2)

L’io narrante. Scrivo una parola, ecco l’ho scritta, la parola è al presente e prima di scriverla non c’era, quando l’ho scritta è passato ma la parola è rimasta al presente, la vedo bene adesso, posso probabilizzare che tra un’ ora, al futuro, sarà…

Le anime morte. (p. 1)

  Quella notte sognavo, mi trovavo al Bolshoi in prima fila, nel sogno c’era una mosca che ronzava insistente e non riuscivo a cacciarla, batteva e ribatteva contro una lampadina ed allora capii che ero al Bolshoi perché prima non ero certo, teatri ce…

la fata turchina. (fig. 3)

L’enigma svelato. “Tanto gentile e tanto onesta pare la donna mia…” Ero incantato, mi mancava il fiato, sentivo il cuore immergersi in un languore che soffocava, ero scivolato ai tempi del liceo e dello Stil Novo, la bellezza idealizzata, l’amore platonico del poeta, quei…

La fata turchina. (fig. 2)

La fata. Era una giornata di fine inverno, poco dopo mezzogiorno e pioveva, stavo in casa ad ascoltare le gocce d’acqua tamburellare sul tetto, ero annoiato, idee ne avevo tante ma nessuna che si potesse realizzare allora mi misi alla macchina da scrivere per…

La fata Turchina. (fig. 1)

Introduzione. A quei tempi, sono passati alcuni secoli ed il ricordo è sbiadito, nomi e date sulle lapidi grattati dal vento e dal gelo, comunque ero in Irlanda, era una notte buia che più buia non si poteva, non una stella, non un lumino,…

Odio e psiche. (fig. 4)

Lo script. In quell’ambiente sentivo la musa ispiratrice affievolirsi, dal puro aere della poesia ero precipitato a terra, mi stavo rialzando dentro il meccanismo quando la vecchia smise di tremare, si irrigidì, con un gesto rapido della mano si sfilò l’accappatoio e nuda com’era…

Odio e psiche. (fig.3)

La prussata di Hegel.  (discussione) Per i dottori che le allevano mettere le mani nelle interiora di una vecchia non è un problema, in questo caso si tratta di forma quindi di corpo, per il filosofo è lo stesso ed in questo caso si…

Odio e psiche. (fig. 2)

  Per non fare come quello che si stupisce che le bestie sono bestie guardo le onde del mare frangersi vane cariche di immondizie e lordume contro lo scoglio della ragione umana…                                                                                                                                                                                                                     (dalle memorie di san Giocondo.)   Una villetta nella zona alta…

Odio e psiche. (fig. 1)

Introduzione. L’immaginario collettivo, un nome, la forma di un planetario di costellazioni artificiali che ruotano intorno al mito, storie passate, recenti ed a venire che si riflettono nella realtà ripetendosi in un gioco di specchi che si specchiano all’infinito. Uno scrittore sa che le…

Il ficcanaso. (f 13)

Capita a volte di provare la sensazione del deja vu, è presente e passato nello stesso tempo, come un vestito che copre, rivivere il ricordo al presente, qualcosa del genere. L’Arte butta le figure, il seme attecchisce e inizia a crescere, si sviluppa la…