Categoria: Racconto

Odio e psiche. (fig.3)

La prussata di Hegel.  (discussione) Per i dottori che le allevano mettere le mani nelle interiora di una vecchia non è un problema, in questo caso si tratta di forma quindi di corpo, per il filosofo è lo stesso ed in questo caso si…

Odio e psiche. (fig. 2)

  Per non fare come quello che si stupisce che le bestie sono bestie guardo le onde del mare frangersi vane cariche di immondizie e lordume contro lo scoglio della ragione umana…                                                                                                                                                                                                                     (dalle memorie di san Giocondo.)   Una villetta nella zona alta…

Odio e psiche. (fig. 1)

Introduzione. L’immaginario collettivo, un nome, la forma di un planetario di costellazioni artificiali che ruotano intorno al mito, storie passate, recenti ed a venire che si riflettono nella realtà ripetendosi in un gioco di specchi che si specchiano all’infinito. Uno scrittore sa che le…

Il ficcanaso. (f 13)

Capita a volte di provare la sensazione del deja vu, è presente e passato nello stesso tempo, come un vestito che copre, rivivere il ricordo al presente, qualcosa del genere. L’Arte butta le figure, il seme attecchisce e inizia a crescere, si sviluppa la…

L’inferno. (f. 12)

Quella volta mi capitò di morire e venne subito il diavolo a prendermi. Rimasi sorpreso dal suo aspetto, era giovanissimo con due splendide ali impossibili da descrivere a parole e cosa straordinaria assomigliava moltissimo a me da bambino. Il diavolo, senza porre indugi, disse:…

Euridice all’inferno. (fig. 11)

Al buio i gatti sono tutti bigi, Orfeo scese all’inferno per riprenderla ma lei si era impiccata, stava appesa sul ramo più alto della città ed il suo cadavere danzava, il diavolo gli disse che quella non era lei ma una bambola, Euridice era…

Euridice all’inferno. (fig.10)

Le comiche, parole allegre, ah ah ah, perché no? anche noi parole possiamo ridere o piangere come fanno i burattini, dipende dall’umore di chi scrive, pesante o leggero, meglio leggero, noi parole amiamo volare senza pesi e zavorre inutili, libere da pregiudizi e denti…

La scala stregata. (nona figura)

Il ratto di Elena. Terreno incolto, bruciare le erbacce, togliere i sassi, dissodare, arare, fresare, seminare, aspettare… nell’orto si vedono crescere esplosioni atomiche, cavoli nucleari, cazzi radioattivi, la figura ha molteplici angolazioni, l’idea di partenza è negata e lo sviluppo della pianta è conseguenza,…

la scala stregata. (figura ottava )

Sex appeal. Un paese dove le case sono nomi, un enorme grattacielo fatto di tanti cassetti messi uno sopra l’altro accatastati con ordine, si vede solo quello ergersi in un cielo di niente senza pavimento sotto, su ogni cassetto è appiccicata l’etichetta con su…

La scala stregata. (settima figura)

Profumo di stelle. La platea, i muri stanno a guardare, s’accendono le luci della ribalta, accecante, non si vede, si parla al buio. La solitudine dell’attore sul palcoscenico, dall’oscurità flebili richiami, colpi di tosse, ringhi accennati, tigri feroci e pecore belanti, non si sa……

Underground safari.

Non ricordo che giorno fosse, forse oggi, ha poca importanza tanto c’è solo quel giorno, ero come al solito al Valentino a bighellonare, non è facile descrivere questo, trovare le parole adatte comunque ero senza soldi e cercavo un’occasione qualsiasi, caccia spietata tra mare…

La scala stregata. (sesta figura)

La data base. Capita a volte, si inizia a scrivere una cosa poi si volta pagina e si continua nella realtà, la psicologia, l’atto, Aristotele*[i] nel libro sull’Anima dice che date tutte le possibilità di comportamento che ci sono solo uno è l’atto, cioè…