Categoria: Racconto

La sibilla. (quarta figura)

La caccia alla volpe. L’occhio di dio che guarda dalla tomba, la foto con l’occhio, la foto è una tomba? Forse una credenza, gira e rigira si scrivono sempre le stesse stronzate, un manicomio, habitat naturale, l’occhio del morto, il castigamatti, le spie della…

La sibilla. (terza figura)

L’occhio invisibile guardava gli amanti nella foga d’amore gemiti spasmi d’eccitazione un fiume di bava colava lava incandescente dall’occhio colpevole l’ira di dio soffiava sul quadro tutto bruciava misera cenere superstite d’uno stollo di merda… Il numero per la chat. “L’occhio che guarda dalla…

La sibilla. (prima figura)

Quella volta…ma potrebbe essere adesso, il tempo di chi scrive e di chi è scritto non si può definire con certezza perché come tutte le pagine web se si togliesse quel che hanno scritto sopra sarebbero uguali così è anche il giorno, mi sentivo…

Lo starnuto.

Quella notte ero immerso nella solitudine, la sentivo pesare più che mai, fuori dalla finestra la vita sguazzava in un porcile figurato di parvenze di vita che echeggiavano senza fine, la solitudine d’essere umano in un mondo di bestie, nessun approccio era possibile, la…

La maga Circe.

Era una giornata del cazzo, m’annoiavo e quel che seguiva non prometteva altro, non avevo idea di cosa fare allora decisi di uscire per andare all’avventura. Camminavo sotto i portici di via Po, il giro dei libri, non ce n’era uno che mi interessasse…

Concerto per uno che suona per sé.

Quella volta ero chiuso nella guglia di una torre davanti un lungo cannocchiale, era notte e stavo guardando le stelle quando dalla porta di servizio entrò Esopo, uno dei personaggi meglio riusciti dei miei libri. La porta si aprì per una folata di vento…

La parolina dolce.

Era una notte d’autunno, la pioggia batteva sul tetto con ritmo monotono e riposante, avevo acceso il caminetto ed il fuoco arrossava le penombre della stanza crepitando allegro, l’aria profumava della marijuana che avevamo appena fumato. A quei tempi per me non era facile…

Il gatto.

Quella volta m’era venuta l’idea di scrivere una storia su un gatto. In quei giorni vivevo chiuso in una tomba piena di morti che discutevano di bene e di male guardando un film, c’era chi applaudiva gli attori, chi li odiava e insultava, chi……

Esmeralda.

  Era un giorno d’estate verso mezzogiorno, al Valentino c’era il sole, le aiole sembravano tavolozze spalmate di fiori multicolori, le fontane sprizzavano i loro getti con allegria e si sentiva un gran vociare di bambini che giocavano nei prati. In quel periodo mi…

Lolita.

    Quel mattino ero al Valentino, erano circa le undici, c’era il sole, non faceva ne freddo ne caldo ed un piacevole venticello portava il profumo delle rose che stavano fiorendo nei giardini oltre alle note altalenanti di un fisarmonicista che suonava alla…