Categoria: Racconto

Lo starnuto.

Quella notte ero immerso nella solitudine, la sentivo pesare più che mai, fuori dalla finestra la vita sguazzava in un porcile figurato di parvenze di vita che echeggiavano senza fine, la solitudine d’essere umano in un mondo di bestie, nessun approccio era possibile, la… Continua a leggere “Lo starnuto.”

La maga Circe.

Era una giornata del cazzo, m’annoiavo e quel che seguiva non prometteva altro, non avevo idea di cosa fare allora decisi di uscire per andare all’avventura. Camminavo sotto i portici di via Po, il giro dei libri, non ce n’era uno che mi interessasse… Continua a leggere “La maga Circe.”

Concerto per uno che suona per sé.

Quella volta ero chiuso nella guglia di una torre davanti un lungo cannocchiale, era notte e stavo guardando le stelle quando dalla porta di servizio entrò Esopo, uno dei personaggi meglio riusciti dei miei libri. La porta si aprì per una folata di vento… Continua a leggere “Concerto per uno che suona per sé.”

La parolina dolce.

Era una notte d’autunno, la pioggia batteva sul tetto con ritmo monotono e riposante, avevo acceso il caminetto ed il fuoco arrossava le penombre della stanza crepitando allegro, l’aria profumava della marijuana che avevamo appena fumato. A quei tempi per me non era facile… Continua a leggere “La parolina dolce.”

Il gatto.

Quella volta m’era venuta l’idea di scrivere una storia su un gatto. In quei giorni vivevo chiuso in una tomba piena di morti che discutevano di bene e di male guardando un film, c’era chi applaudiva gli attori, chi li odiava e insultava, chi…… Continua a leggere “Il gatto.”

Esmeralda.

  Era un giorno d’estate verso mezzogiorno, al Valentino c’era il sole, le aiole sembravano tavolozze spalmate di fiori multicolori, le fontane sprizzavano i loro getti con allegria e si sentiva un gran vociare di bambini che giocavano nei prati. In quel periodo mi… Continua a leggere “Esmeralda.”

L’effimera.

Sono un puparo o meglio lo ero perché adesso… All’inizio giravo col carro, entravo nelle piazze col somaro al gran passo, avevo inventato tutto un ingranaggio che girava con le ruote mettendo in azione sonagli, tamburelli, campane e richiamavo un sacco di gente, soprattutto… Continua a leggere “L’effimera.”

I livelli del pensiero.

Era il periodo dell’imbarchino, bello per certi versi e brutto per altri, comunque quella notte mi ero ubriacato a morte, avevo fumato a più non posso ed avevo anche sniffato un quartino. Ricordo vagamente che avevo cercato la macchina ma non la trovavo e… Continua a leggere “I livelli del pensiero.”

La libertà.

  Quel giorno ero al Valentino seduto all’ombra di un salice piangente vicino ad una fontana e stavo leggendo il racconto “I sette piani” di Buzzati, ero arrivato a metà e già avevo intuito come sarebbe andato a finire, cominciavo ad annoiarmi e guardavo… Continua a leggere “La libertà.”

Pagina bianca.

Le figure del canone, una serie di passaggi obbligati, il poeta pittore e musicista, si va a naso quindi il profumo, si dice fiutare la pista ed ecco apparire l’immaginario collettivo, per il momento non suona, si vede un armadio baule pieno di abiti… Continua a leggere “Pagina bianca.”