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Il bello del brutto.

. A vedere com’è il richiamo che bello essere uccel di bosco a volare di ramo in ramo via col grullo d’umore tosco. . Lacrime amare da leccare stillano dal buco della fata di tra le gambe parole chiare creatività a cantar serenata. ….

Il cerchio.

  Primavera sulla tavolozza fiorita apre le gambe al farfallone con lunghe e sapienti leccate gioca l’attimo che posta il come. – Un soffio si spazza la via inferno d’ambigua illusione onde di parole sul mare di vita frangono a riva sbavando gelose. –…

Primavera.

  Di immagine il profumino apre le gambe fiore di primavera nella turbe mondezza le ali aperte su secoli e terra malata al capezzale grigio del vate fetente. – Amore di giovinezza carne fresca bevuto alla fonte dell’aria del sogno abbraccio volteggiante tra nuvole…

Il boxeur.

  Il più sapiente è l’ignorante che del giorno ha fatto mondo nelle sue mani arte è amante profuma cucina il piatto tondo. – Tigre si sveglia disegnare riga con lingua lunga le labbra rosse tutto d’un fiato ballando giga beve la fonte di…

Volta la pagina su un nuovo giorno.

  Fatta la conta dei peli del culo ne manca uno a sputar presente cambiato al lume d’un fioco bulo incoronato per spaghetto al dente. – Non digerisce l’ingrato serpe di tornare tra gli umili suoi pari pure se scalzo ha messo scarpe  …

Brodo di giuggiole.

  Fantasmi fumo negli occhi non si vince con la spada pasta languida di scarabocchi erbaccia seminata sulla strada. . Essere tutto essere niente sugge’ la bocca a dire il culo fragile guscio sul mare di gente sborrata per cazzo d’un mulo. . Musica…

Politica e banane.

  In manicomio sono i matti non è cosa che sorprende raglia l’asino con i gatti va in discesa dove pende. . Vanno i morti dietro al carro piange il mesto funerale per uno sputo di catarro chiama al mucchio generale. . Ora gli…

Rien ne va plus.

  0scuro muove la fortuna su quel che è perché dev’essere vola l’uccello al raggio di luna nido piumato d’infocato cratere. . Traccia la strada viscida bava passo per passo a prendere quota vada in malora la rava e la fava soffia l’arcano che…

Così è.

  Mestolare di quel che piace carne fresca ed allegria festa d’orgia in buona pace sangue e fuoco con sangria . Sbuffa il cazzo a far bottega stantuffare nel vasto mare si minchiona frullo di sega fighe larve al gusto amare . Colpo d’occhio…

Iti a spennare riiti spennati.

  Tristo destino morire di fame anzi il ludibrio della menzogna appeso al cappio di un salame pisciando il getto nella fogna . Alza il sipario la giornata butta miscuglio a minestrone fatta a dovere una cagata quel che si sgonfia nel coglione ….