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La testa dei papaveri.

  Essere grano nella polvere cade bene nell’inciampo leggerezza prende a ridere mano nera senza scampo . Fa il bisogno nel pitale reso il sé all’immondizia lingua lunga col ditale sembra al gusto liquirizia . Nudo il verme nella stalla prude il cazzo al…

Rilassa il culo.

  La prima volta con la penna in mano inculatore invisibile sogna il vecchio dall’umore strano la commedia impossibile . Siringata immagine dipinge la sega flash atomico del chiostro menando il razzo il ricordo lega a stantuffare inchiostro . Musica la favola per scrivere…

Etica professionale.

  Gratta sotto il foglio a cercare cosa c’è scritto sotterrato da uno scoglio che a parlare non sta zitto . Assemblea di condominio con cagnara fottitura vecchi stracci nel sedere nel deserto piove manna tra i sospiri cazzettoni lunghi un metro col sonoro…

…i topi ballano.

  Al botteghino si scommette forte sopra l’autunno che cade la foglia filano gli assassini il guanto di morte disegna fortuna dalla benda spoglia . Schifo in balia d’astuto capriccio segno tracciato in un soffio di vento adagio beato nel guscio del riccio la…

La ballerina.

  Annusato il culo alla ballerina petata in faccia del divin marchese sniffo di shit va in trottolina stentando i conti la fin del mese . Schifezza salata di un baccalà scodato il gatto dalle nove vite conservate in botte nell’aldilà cadono le foglie…

Bijou e bonbon.

Sana ignoranza mangiare cagare e tirare a campare di gusto si pranza senza pensieri in piatto a chiavare . Porge poppa la natura latte sangue delizioso digerita la cultura rutta vento melodioso . Castelli in aria squaglia cieca la fortuna ogni avere che si…

Cannonate alle nuvole.

  Uscire dalla macchina e trovare bulloni dadi roventi a tirare la sorte cacciaviti chiavi mucchi a cestoni stipate a pegno di lunghe e di corte . Rimontare le palle al cazzo sfigato girano l’eliche volando sul prato fiori appassiti dal falso profumo d’arrosti…

La firma.

  Poesia alla scartoffia parolare ad ufo d’ululio che gracchia spoglia la musa l’alitar che soffia punto per punto a stropicciare macchia. Poeta che zappa la terra ladrona di tagliare vena e banchettare sangue pagine obbligate da fortuna padrona virgole pause sospiri d’immagine esangue….

L’agguato.

  Nell’aia buia il manicomio fantasmi di un mondo tramontato eclissi d’essere per avere “mio” null’altro che un buco al fine creato. Silenzio è voce della musica danza la polvere in braccio al vento programma negato a pasturare fica vanità la festa di un…

Mazzolin di stelle.

  Giovinezza sei rimasta nelle pieghe di un ricordo tutto il tempo indaffarato a rincorrere le fave fiore bello di natura si è appassito come un trave pien di tarli e roditure ch’al baccano rendon sordo.   T’ho sentita che fremevi pel profumo d’una…

Orologio senza ore.

  Va così per nuova strada scorre il mondo in video clip affila lingua alla sua spada apre il poker con un cip. Specchia culla tornar bambino foderato d’anni ieri e poi sopra le nuvole corre il trenino pagina e favola che chiama noi….

Chi ci capisce un tubo?

  Nido di serpenti apparentati grezza materia piantata a Nasso ghetto di nomi dal morbo appestati invidia e gelosia che inciampano il passo.   Ravviva il dio a consolar cornuta apre la porta che porta al retro tempo sprecato a ribollir cicuta veleno covato…