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Balilla.

  Soave suono d’essere sasso fare frantumi a piffero fesso lasciare la soglia con libero passo fredda la spoglia del dio riflesso . Colore lo specchio d’estro selvaggio natura fulgore travolgente magia vola sul pelo l’incantato villaggio sgombra la strada di recita stigia ….

La trombetta.

  Leccare figa alla musa piscia mestruo d’idea ribollita ficca la lingua fin dove arriva gratta le ovaie da uscire qualcosa battono campane il dì dei morti segue a scolo il funerale alla tomba dove va… . Sputa l’idea sapore di terra sta sul…

Il mostro e la bestia.

Cos’è il poeta senza una ballerina da sniffarle il culo nell’uggioso gelo riscaldato dal fuoco d’amore? . Fatta la strada a menar di sega da gabbia di gabbie impacchettato di tutto a condir chissenefrega a falso bere di buon vino etichettato . Triste cosa…

Cos’è importante?

  Tra le strade del manicomio vanno pazzi senza luce nomi scollati dal calendario morti del tempo piantati a croce . Esplodi poesia spuma di vita fuoco è l’onda che frange l’ora volando sull’ali senza una meta frizzante respiro d’aria pura . Stomaco pieno…

Autunno.

  Cadono le maschere dall’albero briciola d’essere nuda d’avere amaro sapore del vero veleno specchiato da bere . Apre l’ali l’uccello per volare dal ramo polvere al tempo tappeto di foglie maturo il frutto al vivere gramo tuffo nel vuoto che l’attimo coglie ….

LP

  Qualcosa di reale da toccare con mano cazzo floscio da menare eccita il solco di un disco balzano graffia la puntina nel girare . Fuori lo specchio lo straccio d’amare crosta di guerra socchiusa spiffera peto l’anima al fare vuota la coppa essenza…

Eclissi di figa.

  Calato tra le braccia della gelosia a bere il latte del suo seno sapore d’odio vendetta malattia diarrea incarnata nell’imprecare osceno . Buia caverna l’ingresso vietato uccellare di bue le corna in mente sadico gioco accoppia il fato istinto d’amante le ali spente…

Uccelli si nasce.

  Spreca tempo cercare di fama sopra la fame che arrota i denti paese che vai affila la lama sul manicomio d’esser “credenti” . Bella miseria spaparanzata due soldi di cacio da mettere in vaso becca l’uccello pietanza trovata le ali son fatte per…

Piatto del giorno.

  Fuori la porta della cagnara scorrono le ore in solitudine onda di nulla che s’alza amara la vela sgonfia dell’abitudine . Lingua di creta sono parole plasmate al fine e losco intrigo sana ignoranza ripagare favole melodie sul punto del fugace rigo ….

La cagata.

  Sullo sfondo un cesso di fretta che il fenomeno raggiunga la porta corsa ad ostacoli spinta con petto precipita il fardello alla vista del porto . Tira sollievo la trascendente catena scroscia il pensiero spazzando la via effimero volo da culo a locu…

Abicì.

  Nostalgia d’astronave a girar tra le stelle tra musica festa e lauti banchetti posare e ficcare fin sopra le ascelle di tocco e di fuga rapina di letti . Va be’ fantasia amareggia il dolce grattando le palle di mesta pietanza condisce la…

Polisenso.

  Sull’albero nudo matura il bubbone proliferazione atomica d’immondizia umana dietro al miraggio di un facile pappone che al manicomio condisce panzana . Spenta la tv sul triste bordello tira a campare sull’onda del giorno non c’è rimedio di cambiare cartello pasta alle mani…