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Mazzolin di stelle.

  Giovinezza sei rimasta nelle pieghe di un ricordo tutto il tempo indaffarato a rincorrere le fave fiore bello di natura si è appassito come un trave pien di tarli e roditure ch’al baccano rendon sordo.   T’ho sentita che fremevi pel profumo d’una… Continua a leggere “Mazzolin di stelle.”

Orologio senza ore.

  Va così per nuova strada scorre il mondo in video clip affila lingua alla sua spada apre il poker con un cip. Specchia culla tornar bambino foderato d’anni ieri e poi sopra le nuvole corre il trenino pagina e favola che chiama noi.… Continua a leggere “Orologio senza ore.”

Chi ci capisce un tubo?

  Nido di serpenti apparentati grezza materia piantata a Nasso ghetto di nomi dal morbo appestati invidia e gelosia che inciampano il passo.   Ravviva il dio a consolar cornuta apre la porta che porta al retro tempo sprecato a ribollir cicuta veleno covato… Continua a leggere “Chi ci capisce un tubo?”

Lo spaventapasseri.

  Fatta la punta alla matita traccia la linea da qui a lì quel tanto che basta per leccarsi le dita scala di note scarabocchiate dal no al si.   Sporge nell’erba tra fiori e farfalle fiorisce del sole la luna le stelle carne… Continua a leggere “Lo spaventapasseri.”

Ritorno dalla luna.

  Spaparanzato sul far della sera ridente tramonto di sano sconquasso sciolte le membra la stretta panciera si frulla il pelame menandosi il casso.   Finestra d’inganni che culla il pensiero dubbiosa brodaglia sull’ora che passa erba cresciuta sul deserto sentiero tracciato di fine… Continua a leggere “Ritorno dalla luna.”

Rivoluzione!

  Un mondo di parole divise dal muro avanti e dopo il tristo, le belle parole al nobile aere le male parole indietro nel tempo, c’è gran cagnara alla porta della poesia, parolacce lacere e misere pietano d’amare ma il tristo ben pensante vieta… Continua a leggere “Rivoluzione!”

San Giocondo.

  Allunga il collo far progetto pronto al colpo di mannaia male per bene in scomodo letto    menano a suon di can che abbaia…   Fiume di sangue gonfia la diga cascata d’impeto vuole sfondare cozza a rimare la solita sfiga     senza… Continua a leggere “San Giocondo.”

Chicchirichì!

  Frena la lingua calcando il piede sull’orma la storia fiume che scorre nell’alveo probabile che non si vede tenebra d’ombra il ponte alla torre… Enigma sussurra civetta tra i merli parole gli incanti appesi allo sgozzo mura sonanti di cotiche pelli specchian le… Continua a leggere “Chicchirichì!”

Lo stomaco di Crono.

  Confessionale a luci spente bisbiglia trippa mal saporita configurazione di quel che sente pietra di vento mai digerita…   Tra le parole striscia il serpente contrappunto stonato di un’ altra vita gonfia la tasca d’aborta gente teoria d’affanni all’additar perita…   Fresca rugiada… Continua a leggere “Lo stomaco di Crono.”

Van gatti sui tetti a miagolar concerti.

  Mosaico d’incerti requiem scandito da stridor di denti scioglie la vela allo scatenar dei venti nudo lo scheletro con l’ occhi aperti… Libertà non s’intasca con vil denaro piedi scalzati a passeggiar su l’aghi volge fortuna la prua all’amaro dolce mescolare d’apriori intrighi…… Continua a leggere “Van gatti sui tetti a miagolar concerti.”