Tag: ditirambo

Il poeta cacciatore.

Fantasia bella donna breve il tempo che fiorì schiude il fiore alle parole per la frode del suo sì, rivo d’acqua che si allunga verso il lago dell’umore splende luna il suo furore a campana tutto il dì…   Rossa ruggine d’affanno cola sangue… Continue Reading “Il poeta cacciatore.”

Imperfetto perfetto.

Di grande fuoco una tremula fiammella nella notte ubriaca demoni danzanti luce sfolgorante               sola porgeva la sua mammella goccia di latte il suo lumino alla lingua declamante,              neve di parole si presta al gioco         slegar perfetto all’imperfetto               tomba del… Continue Reading “Imperfetto perfetto.”

Amare il peccato è amare se stessi.

      Amare il peccato è amare se stessi ceppo di legno o fango di sputo       robaccia per gangheri fessi che nomi di carta inchiappano a imbuto,       specchia lo zero vestito a lutto la barba tosata s’è fatta prosciutto.   Logica fredda non… Continue Reading “Amare il peccato è amare se stessi.”

Vita d’uccello.

     Un pugno di mosche. Vita d’uccello volare dove frulla dietro l’odore di un solo dì vita beata e spensierata all’occasione che ama il sì, ci sono spine in ogni rosa con la corrente di chi le sposa guardare è bene senza toccare il… Continue Reading “Vita d’uccello.”

Scatenato.

Non è specchio che riflette le parole che son dette. Preso così non è malaccio quel che crede l’incontrario anche se ridotto in straccio tiene pegno nel suo diario libertà non è parola ma sol fatto che si approva nel filare la cosa in… Continue Reading “Scatenato.”

Fantasia vagabonda.

  Contra punctum.  Un libro da aprire la natura, sogni illusioni… un gran magna magna, fontana di giovinezza, ospizio per poveri vecchi, giocattolo tra le fauci del tempo, deposito d’aria, macina di denti affamati, rutti scoregge… Scorre dalle vette innevate precipita cascata di vita… Continue Reading “Fantasia vagabonda.”

Tra le rive.

Poesia.           Parole. Acqua che scorre da un rubinetto chiuso           s’immagina folletti tra i fiori scambiarsi le mutande quadri con picche puntute finestre aperte sul sentiero           la notte tra i rami del bosco filtrano i raggi di luna    il ragno li… Continue Reading “Tra le rive.”

Ossi di peppia.

La guerra di Piero. Le tante facce dell’io in fondo al pozzo eco frangente di specchi smarriti stigmate datate su un disco gettonato al juke box, suona la nenia chi questo e chi quello quando non resta che fottersi la noia “la vita uno… Continue Reading “Ossi di peppia.”

Diapason.

  Pranzo al sacco. Un super cazzo raffinato sul filo del rasoio s’è ritrovato, guarda di qui si vede il lupo guarda di là s’addensa il cupo, scegliere non può tra i due canali dove vorrebbe pigiar pedali, fatto non sembra per cadere ma… Continue Reading “Diapason.”