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Il campo di Voltaire.

  Quadro di terra tavolozza di fiori volano le farfalle tra i profumi verde zucchino rossi pomodori vispi peperoni dai variopinti costumi . Una zappa per pennello un tocco qui un altro chi lo sa abbraccia natura il suo fardello vento tra l’ali il… Continua a leggere “Il campo di Voltaire.”

Pesce d’aprile.

  Se quel dì fossi cannibale carne fresca sbranerei ricompatto bene e male tutto il sangue mi berrei . Dell’uno comprendere l’universale sguazzando tra i visceri al microscopio mangia abbuffa divora generale null’altro agente è fatto proprio . Dato fuoco al pentolone cuoce in… Continua a leggere “Pesce d’aprile.”

Terminali.

  Sta di fatto e non di nome goder la terra i pochi spiccioli pesan gli anni malanni eccome stanno di soma a far giocattoli . C’è un uccello in cima al ramo che del sole segue il raggio tra i bocconi appesi all’amo… Continua a leggere “Terminali.”

Sasso in pietraia.

  Gelida realtà gelosa fiamma tra le due rive rimbalza l’onda comico recitar nel falso dramma il non potere che piove in gronda . Batte nel petto di una prigione sale per la botola del soffitto esplode nel sognar senza ragione acqua desolata d’un… Continua a leggere “Sasso in pietraia.”

Il segno di Caino.

  Saggio chiarore di lumicino giù dalla scala la terra madre sorregge i piedi del contadino marcato a fuoco da corti ladre . Qual è la base che sorregge il mondo lieto danzare nell’aia scalza spuma del vino al brindar giocondo festa di vita… Continua a leggere “Il segno di Caino.”

Mondo paese.

  Fuori dal grave macchinario che di peso val quanto l’acca porta a spasso abbecedario per quel pulir fatta la cacca . Lima il freno la fortuna l’inondar più dell’avuto grane e rogne van sulla luna a illuminar testa al cornuto . Piace bere… Continua a leggere “Mondo paese.”

Il ricamo.

  Mesto menare di rava e di fava vociare di chilo che avanza in retto strumento accordato su quell’ottava annuncia l’arrivo a suono di petto . Là c’è l’uscita pel mondo vero scola la fogna che porta al mare sogni e speranze di quel… Continua a leggere “Il ricamo.”

Curriculum.

  “Io sono un cretino!” si presenta la persona seria a specchiare contrario nel vicino che sangue in vena ha fatto arteria . Filosofo nome non è la forma a negare tatto non trova gusto preso per mano da mistica torma sogno e realtà… Continua a leggere “Curriculum.”

Excalibur.

  Sbocconcellando l’idea un mulo nella stalla dal fetore sospeso in apnea col fiato gonfia la palla . Chiuse le ali nel torbido buco catena leccata maglia su maglia ironico senso da volgere in fuco il volo nuziale al fuoco di paglia . Pesa… Continua a leggere “Excalibur.”

La scarpetta di Cenerentola.

  Fu così che con un rutto ben fiatato fuggì l’anima bambola d’osso macinato al covo del verme la polvere prima . Fa cannuccia d’un poeta innamorato sniffando la striscia scia leccata amando il peccato lucido specchio riflette la biscia . Esplosione tempesta uragano… Continua a leggere “La scarpetta di Cenerentola.”