Tag: filastrocca

L’ombra dei me.

  Cava poco cercar di rogna da grattar finche ce n’è raccatta il succo della fogna piscio e cacca per i beté… Tintinnar di quattro soldi sciacqua il culo nel bidè conta in tasca ai manigoldi re dei giuda che fan per tre… Vano…

Stornello al “fringuello”.

  Che rompe che aggiusta mangiare e cagare la lingua s’aggusta che tuona che soleggia ruttare fa paio con sonora scoreggia… Piacere di vivere un solo momento uccello pennato che canta contento volando tra i rami della buia foresta su un raggio di sole…

La cenere di Venere.

  Lungo la strada a misurar con riga tra peli irti un profumin di figa girando a zonzo senza meta il mulo trova occasione da ficcare in culo fregola punge contando a sette sfodera il piffero tra sode tette spingendo a fondo su quella…

Mangiare cagare e tirare a campare.

  Saltare fuori dal calendario senza sapere d’abbecedario vivere frullo come viene sniffando il culo alle sirene camminare scalzo sulla rugiada l’alba che sorge apre la strada solo con l’estro di compagnia a far da guida lungo la via bella la vita che non…

Deriva dei sentimenti.

  Peli vizzi ma che importa? Porta in nuce la sua gemma zuccherino sulla torta per fiorire a nuova flemma… Mezzasega si fa in quattro la gavetta s’è scordata corda vibra con il plettro fischia aria di petata… Del rottame che è rimasto con…

Sgocciolii di cesso e latrina.

  Sguazzar nella merda di un solo dì senza lagnarsi se piove pipì tener su la testa dal denso liquame tra mosche e tafani che pietan la fame il vento sonoro lo petan i malanni tra rutti e sputacchi sì gravi d’affanni fiorire di…

Guardando il foglio bianco sbrodolarsi di parole…

  Pane burro e marmellata apre gli occhi alla giornata via lo stronzo dal sedere s’è felici che è un piacere veste piume sulla pelle penne lapis e marachelle per volare fino alla sera dov’è il posto di frontiera per la cena una puttana…

Il “bischero” che son me.

Tutto incerto si baruffa se si scalda quel che buffa chiama il boia alla mannaia per dar festa al can che abbaia rompe scherzo alla dottrina divino gusto di lattrina burattino al far cretino montatura del postino porta Atlante il mondo in testa pensa…

Al tigrotto solitario.

Gratta di qui trovi la rogna gratta di lì trovi la fogna messo il cazzo in calzamaglia pare troia che va a quaglia poco tromba cercar ragione tra le gambe della prigione zecche gonfie in quantità succhian sangue di ogni età. Odio e amore…

Il mondo perfetto.

Caghetta e petacci appesi alla gru tra tristi cagnacci guardano in giù il punto fetente proietta al finale l’incerto giacente del sangue che sale fenomeno dato per dirla alla breve al nudo soldato che sfida la neve. Quella notte stavo leggendo per l’ennesima volta…