Tag: filosofia

Non tutti i buchi sono di culo.

  Pubblicità tocca il mare d’amare l’esca per pescare luccicanti leccornie che pacchia sgranocchiare parrocchie incapocchiate macina di denti farina d’odisseaca cloaca s’ode l’osso far cri cri dal punto al largo esplode volare tra le stelle e come e perché non si sa spuntini… Continue Reading “Non tutti i buchi sono di culo.”

La scuola di Atene.

  Ruggisce la tigre, grrr, checcazzo! In quel periodo l’autore si solluccherava scrivendo cazzate sui social, cose leggere tanto per passare il tempo ed “io” non mi usava, stavo chiuso nella scatola delle parole ad aspettare e finalmente stasera mi tira fuori ed ecco… Continue Reading “La scuola di Atene.”

Il nome non è forma.

  Era una notte senza scampo, tutte le probabilità finivano in macelli innominabili, non c’erano via di fuga ed all’ora come al solito me ne fregavo e andavo all’attimo, non sapevo come passare il tempo e così l’autore mi tirò fuori dalla scatola delle… Continue Reading “Il nome non è forma.”

Histoire d’O, l’Origine.

  Un giorno solo in memoria, chi ha avuto la pazienza di leggere l’Ulisse di Joyce può avere una pallida idea di quante cose ci possono stare, immaginarsi tutte le sfumature di alba e tramonto prese su tutte le longitudini e latitudini del pianeta… Continue Reading “Histoire d’O, l’Origine.”

Il cottolengo.

Il pensiero, che pizza, l’impotenza di un feto chiuso in una placenta di mattoni, i furbacchioni dell’informatica la chiamano shell, una conchiglia che isola dall’esterno, i muri disegnati da ditate di sangue con sfumature giallo piscio e marrone merda, il cordone ombelicale che nutre… Continue Reading “Il cottolengo.”

Le rotelle dell’orologio.

Fatalità, un sistema programmato dove nulla avviene a caso, rivalutazione del bene e del male, per dirla alla Hegel c’è l’universale maggiore e l’universale minore, come le Orse in cielo, in pratica si traduce in male maggiore e male minore e la scelta è… Continue Reading “Le rotelle dell’orologio.”

Essere e maschera

Essere e maschera, uno è nome e l’altra è forma, singolare e plurale, tante maschere, facce più o meno da culo, abitudine, porco comodo eccetera, autocritica, la misura dell’uno, lo standard, tutte le altre misure sono zoomate in piccolo ed in grande dello standard… Continue Reading “Essere e maschera”

Tra le righe di una poesia.

Prospettiva all’infinito indirizzata al cul de sac sul mare ondato a paccottiglia mal galleggia la bottiglia abbottonata nel suo frac. L’infinito è un nome, logica il nome non è forma la forma dell’infinito non è infinito e se non è infinito è finito. Fenomeno… Continue Reading “Tra le righe di una poesia.”

Il mondo dei più.

Sul confronto della scala cromatica dove il do uguale a zero che dà inizio all’ottava coincide sempre con il si diesis della scala precedente si può dire che ogni idea nasce da un’idea precedente realizzata, nell’evoluzione della tecnologia industriale si vede di più, nelle… Continue Reading “Il mondo dei più.”

That’s the question.

Essere o non essere, qualunque cosa sia è già scritta, sta sotto il foglio, bisogna grattare e farlo venire a galla, l’essere è uno, il soggetto, il non essere è tutte le cose che l’essere non è, l’oggettività che naturalmente per sé è e… Continue Reading “That’s the question.”