Tag: filosofia

Gestaltpsychologie.

  A quei tempi era come oggi, m’ero abbruttito, vecchio, scazzato, si potrebbe continuare, avevo calcolato la probabilità che la creatività fosse come una gallina, quando nasceva aveva in sé il programma di tutte le uova che avrebbe fatto nella vita e la mia… Continue Reading “Gestaltpsychologie.”

Fuori di testa.

  La realtà, un tuffo nella noia, la tomba di un morto… Il nome non è forma, il tempo non è spazio: il tempo è nome, lo spazio è forma, cammina lasciando una scia di date, la vita indietro la vita d’avanti, cammina… Il… Continue Reading “Fuori di testa.”

Il piacere.

  Cos’è il piacere? La prima cosa che si vede è che il piacere è un nome e come si sa il nome non è forma. La forma del piacere quindi non è piacere, ci si può sbizzarrire nella statistica, c’è a chi piace… Continue Reading “Il piacere.”

Non tutti i buchi sono di culo.

  Pubblicità tocca il mare d’amare l’esca per pescare luccicanti leccornie che pacchia sgranocchiare parrocchie incapocchiate macina di denti farina d’odisseaca cloaca s’ode l’osso far cri cri dal punto al largo esplode volare tra le stelle e come e perché non si sa spuntini… Continue Reading “Non tutti i buchi sono di culo.”

La scuola di Atene.

  Ruggisce la tigre, grrr, checcazzo! In quel periodo l’autore si solluccherava scrivendo cazzate sui social, cose leggere tanto per passare il tempo ed “io” non mi usava, stavo chiuso nella scatola delle parole ad aspettare e finalmente stasera mi tira fuori ed ecco… Continue Reading “La scuola di Atene.”

Il nome non è forma.

  Era una notte senza scampo, tutte le probabilità finivano in macelli innominabili, non c’erano via di fuga ed all’ora come al solito me ne fregavo e andavo all’attimo, non sapevo come passare il tempo e così l’autore mi tirò fuori dalla scatola delle… Continue Reading “Il nome non è forma.”

Histoire d’O, l’Origine.

  Un giorno solo in memoria, chi ha avuto la pazienza di leggere l’Ulisse di Joyce può avere una pallida idea di quante cose ci possono stare, immaginarsi tutte le sfumature di alba e tramonto prese su tutte le longitudini e latitudini del pianeta… Continue Reading “Histoire d’O, l’Origine.”

Il cottolengo.

Il pensiero, che pizza, l’impotenza di un feto chiuso in una placenta di mattoni, i furbacchioni dell’informatica la chiamano shell, una conchiglia che isola dall’esterno, i muri disegnati da ditate di sangue con sfumature giallo piscio e marrone merda, il cordone ombelicale che nutre… Continue Reading “Il cottolengo.”

Le rotelle dell’orologio.

Fatalità, un sistema programmato dove nulla avviene a caso, rivalutazione del bene e del male, per dirla alla Hegel c’è l’universale maggiore e l’universale minore, come le Orse in cielo, in pratica si traduce in male maggiore e male minore e la scelta è… Continue Reading “Le rotelle dell’orologio.”

Essere e maschera

Essere e maschera, uno è nome e l’altra è forma, singolare e plurale, tante maschere, facce più o meno da culo, abitudine, porco comodo eccetera, autocritica, la misura dell’uno, lo standard, tutte le altre misure sono zoomate in piccolo ed in grande dello standard… Continue Reading “Essere e maschera”