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Il vulcano.

  Voltare pagina al libro della vita toh, che idea! Carta vergine da scrivere di getto leccata per benino deflorata con arte stantuffata con passione goduta fino in fondo sborrata spettacolare.

Etica professionale.

  Gratta sotto il foglio a cercare cosa c’è scritto sotterrato da uno scoglio che a parlare non sta zitto . Assemblea di condominio con cagnara fottitura vecchi stracci nel sedere nel deserto piove manna tra i sospiri cazzettoni lunghi un metro col sonoro…

Pupazzo del ventriloquo.

  Lunghi gli anni la strada del tunnel fuori dal libro che scrive fortuna maschera il tempo la dura cotenna ai denti che mordono . fame vivere il cibo per essere spettatore di sé . va l’uccello con l’ali nel frullo l’attimo che è.

On the road.

  In cima al giorno silenzio d’alta vetta arranca la salita frana ieri rotola domani torna oggi e alza un pochino la pace del nulla dondolio d’imperituro pendolo spensierato piacere d’un pizzicotto per svegliarsi alla realtà tra i precipizi della montagna all’alta vetta.

Dostoevskij.

  Terra di nessuno l’impronta di un piede segnata su un calendario senza giorni vanno i passi a tracciare sull’ora giocattolo d’istanti da vivere e sfasciare . “d’un sorso e giù la coppa” .  Sogni illusioni speranze vanno nuvole a coprire il sereno e…

La credenza.

  Prigioniero con la palla al piede non si vede ma si sente cane alla catena stomaco affamato non si domanda aquilone dal filo corto nuvolette appetitose per guardare incatenato al palo sirene sugli scogli, tentazione liquida si sparge con la marea inonda scrosciano…

la strada del male-

  Quel che si crede e quel che è davanti allo specchio uno vetro fragile l’altro non si vede guarda cascata di frantumi scorre tra rive di cocci al mare di ieri.

Sborrata.

  Parole scritte nella terra con una zappa lungo il solco la ferita sanguina terra di carne spaccata per gioco d’occulti poteri.   Lungo la strada cresce la vite tra i tralci della storia s’annida la tarantola morso che scatena la furia del dio…

Il cestino della cartastraccia.

  Notte di nuvole sparse vanno con il vento qua e là fa capolino una stella lampadina accesa impiccata al soffitto sulla luce camminano le parole vanno con la fantasia fuoco crepitante, danza selvaggia il sangue sprizza dalla preda azzannata urlo d’agonia, il banchetto,…

Alla deriva su uno stuzzicadenti usato…

  Sul tetto il sole e l’uva l’ali stanche dal troppo volare verde l’oro che al tocco matura idea di nulla nel caldo covare silenzio d’affanni, d’inutili panni semplice terra per germogliare fiorire alla vita e tornare a volare.

Assolo con accompagnamento di cicale.

  Sapersi dire no, chatting pensierosa, io non è, tu e gli altri nemmeno quello chi lo conosce quell’altro chi l’ha mai visto? che ha da pensare questo col caldo che fa? st’altro batte e ribatte sul solito chiodo mai esistito… Silenzio un rutto,…

Fuochi gallici.

  Digerire bulloni arrugginiti, ferri da stiro scassati, bidoni d’immondizia, baldracche mummificate, peli di culo di Mammut… va be’, poi si fa il ruttino. Musica di contrasto, accostamenti elettrici, scintille, su e giù di pistoni, animazione di platee gremite svolazzanti intorno al palcoscenico. Luci…