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Fuori le lancette dell’orologio l’onda.

  Di buon ora tra le vigne al prossimo treno, ali di piedi scalzati currenta indiavolata fisarmonica d’attori canuti dejà-vu fantasmi incolonnati sul tramonto in guerra con l’alba una sottile linea di buio passa il corteggio di Dioniso il bardo accesi i falò arrossano…

Tic tac.

  Nel silenzio della notte sospira una banda la sua marcetta alle stelle bige di fioco lume infiammano i tetti lunga colonna di tegole e camini fumano il filo d’una giostra incantata fiume di buon umore, oceano di champagne spumeggiante ebbrezza del navigare che…

continua…

  Dadi bulloni fil di ferro ruote che girano clic clac zuc zac carabrac! Cigolii da brividi scoppiettii buttallaria cerca parola papparolla la macchina lo specchio non si ama non si odia non è più non è meno video game si guarda… Nella aia…

Una notte annoiato sperando in niente.

Il cosmo ovunque si guarda il manicomio deserto infocato che avanza Il macrocosmo                   girano le stelle costellazioni allo specchio                                                                 Una porta per uscire                                                          aprire la finestra e volare via fumo dal camino alla nuvola Il microcosmo                                    senza pietà l’acqua…

Histoire d’O, l’Origine.

  Un giorno solo in memoria, chi ha avuto la pazienza di leggere l’Ulisse di Joyce può avere una pallida idea di quante cose ci possono stare, immaginarsi tutte le sfumature di alba e tramonto prese su tutte le longitudini e latitudini del pianeta…

Parole scritte nell’aria con l’occhio che guarda il dito.

Particolari che “toccano”…  Dal non potere allo spazio cosmico il mondo dei sogni gira la testa guardando di là fanno lo struzzo le ali tarpate pinguino al decollo nello stagno degli squali guarda di qua cade la mela dal ramo bernoccolo per gli affari…

Fototrip.

  Gatti bigi nella notte aprono l’occhio chi uno chi l’altro lampeggiano fari di volar tra le stelle natura selvaggia profumo di vita ebbrezza rubata un balzo ruggisce la tigre.   Mastodontico rigirare di vecchio barbogio ancora tictacca l’orologio nel silenzio che segue…

Schizzo in contrappunto.

    Dal verso si riconosce la bestia Parola e spazio circostante Suono e aria Colori e silenzi Eccitante brivido gonfia il cazzo Pum!

Ficacacchiomachia.

Avevano costruito un grattacielo di fragili capocchie di minchia su uno stuzzicadenti ma volevano troppo ed il grattacielo crollò. In quel periodo stavo raccogliendo materiale per scrivere un libro, avevo progettato una trama reale con personaggi semplici e avevo sottomano l’esperienza della strada per…

Con le spalle al muro.

Perepeee perepeee perepè, tromba di qui, tromba di là, che pizza! Era una notte di non tanto tempo fa, potrebbe anche essere adesso, l’autore andava su è giù per la stanza annoiato a morte, un gas letale, valutate tutte le probabilità che non poteva…