Tag: pennellata

Yoghibubumachia.

  Bocconcino d’amaro amore per addolcire il silenzio di parole vaghe nel vuoto pensiero in cerca del transatlantico sconosciuti la via il porto l’ora… . Anime morte all’umana specie al di là dell’essere super dottrina pasto farcito d’insalata russa . Spiga di grano arrossa…

Satira sfocata.

  Far lo scoglio in mezzo al mare sbattuto a tutto andare dall’acque che d’onda incazzano dai venti che al frullo strombazzano dai fulmini che di scossa ramazzano . Ohibò che non lamento fischia quel che a piacere gioca la mischia e che a…

Il cazzo Cenerentola.

  Spinge fuori desolazione la strada che chiama i tentacoli aperti all’abbraccio mortale . Lusso e cucce di cani dove l’ala tocca vola la bellezza del far di mani lava d’oro il vulcano cola . Tutta la vita un solo giorno coi pastelli a…

Diesis.

  Passato il tempo di giocare con le bambole che s’aprono sbrodolando al tocco di lingua . Ma che tempo è adesso? . L’essere ancora là e non qua a vedere la mano far calli dal lungo menare… . Mezzo tono d’accidente messo in…

Lupus in fabula.

Di notte vanno i fantasmi per le strade buie gli occhi confusi alle stelle finestre accese della grande città . A vedere sentire sussurrare della perduta vita e piangono lacrime comete che rigano il cielo di nostalgia . Il silenzio cala col sole che…

Cicca di giornata.

  Godere l’attimo il piacere di vivere quel che fortuna manda bene da cucinare male da dipanar matassa ogni dì l’inizio d’opera e arte che signore si nasce non si eredita.

Radio bestia.

  Ciondolare sulla nuvola tra soffici piume sbuffi al vento che spinge l’ora alla sera guardare giù e precipitare pioggia di carne sangue ossa in un bidone d’immondizia ohibò la realtà . Festa fracasso trombe alla carica nella tana del silenzio cova l’idea…

…e domani chissenefrega.

  Sta oggi non veder futuro sulla barca di un divano spaparanzato a navigare tra le parole i suoni i colori le mani sporche dal lungo remare . S’apre la finestra per volare pollastre da aggrinfiare ad ali aperte sulla quota far di becco…

Selvaggio.

  Maschera a prova di morsi piume unte con olio di cacca becco appuntito vedere e avvampare spegnersi lentamente nel dolce abbraccio schizza la fontana tam tam risuonano nella giungla ruggiti feroci chiuso nel nido a ripiumare l’uccello di fuoco splendono i colori mentre…

…tra i colori.

  Parole al pianoforte battono i tasti puttane sul marciapiede luccicanti lustrini battono i tamburi battagli di campane batterie di pentole un fracasso . In riva al mare di terra i piedi nel fango nutre la pianta crescono i germogli     fiori farfalle volare…