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La pizza.

. Niente da dire a stare come un sasso dentro un buco guardando le mongolfiere solcare il cielo di lunghe scie vaporose spruzzi di caghetta immerdano emozione e sentimento scorrendo al mare dei sogni infranti spumose onde da qui a queste parole rimbalzano allegre…

Coda al botteghino.

. Strade piene da scoppiare non si distingue il cane e il porco di bei vestiti scorticati stracci di carne fuori mercato questa è legge di natura usi e costumi di bestie in fiera sotto la scorza di civiltà  sfilano i cadaveri in processione…

Vacanze all’inferno.

. La menzogna è nell’aria dio uscito dalla tomba bussa alla porta del manicomio bara aperta all’abbraccio culo aperto alla penetrazione del ben pensante passato. . Non fa ridere non fa piangere acqua torbida alla fogna nulla si chiama nulla si fa. .

Mascherina con paraocchi.

. Profumo di giungla istinto libero ruggire sbranare affondare i denti nella carne orgia di sangue scatenato il vento nella tempesta tigre la natura vortice spettacolare. . Probabilità non oltre oggi mangiare cagare e tirare a campare. .

Alla musa ispiratrice.

. Poesia parole inutili saperla scrivere con il naso quei profumi che rizzano il cazzo ai cani sotto le sottane mutandine attillate quei peli umidicci si allunga la lingua ispirata verso sboccato a quel tesoro nascosto diabolico appetito ululare il gusto alla luna fiume…

Il punto.

. Una pisciata all’aria aperta sermone dal pulpito alla platea di rimbambiti abbaiano i cani grugniscono i porci intanto la nave va anche oggi   rutti scorregge… .

Tra le righe di un povero scemo.

. Gli occhi dell’aquila dall’empireo cielo prigione buia guardano i formichini proliferati puntini puntini nuvoloni di fame che accerchia la tempesta come dalla causa l’effetto è dato il fiore di questo specchio infranto il lume la vista spazia alle ali aperte sul vento della…

Lady puttana.

. Un oceano di fame spinge la boria di cani e porci incravattati scia di merda lasciata per strada soffice tappeto per volare alla realtà parole di un libro invisibile voce della natura selvaggia e spietata spettacolare col cazzo dritto a guardare. .

Selene.

. Innamorato della luna sbavando nelle buie mestruazioni ubriaco in attesa della prima falce di luce tagliente metafora mietere il grano dei sensi sangue reso a bollire nelle sue cantine. – Oblio così distante allungare il cazzo missile sborroso sganciare la cappella lem che…

Parole.

  Sul traghetto che va in malora i cani rosicchiano ossa si annusano il culo ascoltano parlano le pisciate dimenticate negli angoli del tempo profumi che il vento gonfia la vela e spinge ad aprire gli occhi di tutto che importa? esiste solo oggi…