Tag: pennellata

Bagattella.

  S’ingrigia il pelo al tigrotto solitario non c’è dente per sbranare ne gazzella d’aggrinfiare righe spente sul suo diario l’abitudine mette un velo. . Fa natura la lontananza tanto vale ruggire ai fichi mesto canto la pietanza fognatura di tempi antichi. . Dopo…

Vacanze in clausura.

  Una matita ed un foglio di carta per disegnare con le parole quel che manca nella stanza deserta esplodono i muri l’aria libera a volare lo spazio infinito a far guerra tra le stelle e bisbocce a non finire orge a cascata divorando…

Buckingham Palace.

  Viene la sera sotto i tetti delle case mangiare ruttare pettare cagare scroscia piscio dentro i cessi sale la musica alle stelle in orbita nella magica notte macina la vita il tempo che fa     sol la si do… il concertino…

L’uovo di zecca.

  Nudo a cagare per strada tra i passanti il nido acerbo frutto di stelle filanti sul margine tigri e leoni aspettano il bocconcino ingoiato a forza spinge la marea al tempio ed al faro peste le orme calpestano la piazza l’utero in menopausa…

Rim bam bit.

  Bambolina che ti sogni una vita nella gabbia carne e sangue marzapane nella favola al bidè… . fruga la lingua tra le tue gambe freccia scoccata d’ardore leccata fiume l’anima scorre nel ghiotto bicchiere ad amare la realtà così com’è.

Abbraccio d’aria.

  Quante notti solitarie davanti al fuoco sognando il tuo sesso donna dalle mille e mille facce i corpi prendevo legna nella stufa del cuore ad ardere di quel calore. . Neve sui riccioli della vecchiaia neve l’impalpabile manto dei giorni scioglie l’acqua da…

Il sax.

  Colpo di lingua tra le labbra della figa l’imboccatura salda tra i denti di tigre ruggisce la musica volando l’universo fiume che inonda il piacere novità perdigiorno di nulla la gabbia quella sì protegge ed allontana solo lei è rimasta dentro un’ombra di…

L’occasione.

  Bolle il tino d’ogni acino una puttana fotografata sulla strada a batter cazzo in manicomio. . Racconta il fuoco le sue storie polvere e cenere offuscano il tempo davanti la porta di questo giorno brucia la vita… . d’onda gelata il risveglio  …

Posteggio.

  Sognare di fuoco tra le stelle a incendiare festa e bagordi orgia nuotando nel fiume che sgorga dagli uteri sfondati chiuso in garage il motore romba ruggisce si cheta torna a rombare il muro davanti invalicabile.

La pensione della natura.

  A tu per tu con la morte grano maturo alla falce tramontano i sogni di là l’orizzonte capricci ripicche baruffe eterno abbraccio di un attimo ed è finita soffrire penare tediare l’attesa di nulla. . Ben venga coi piedi saldi alla terra madre…