Tag: pennellata

Buona notte.

  Scartate tutte le cose che non si possono fare quello che rimane è uno sbadiglio ed un letto comodo per una bella dormita.

Quanto è bella giovinezza…

  Bella ballerina di latte bagnate le labbra fiore che esplode vulcano al volare incontro l’aquila all’alto cielo tra le stelle incantate gli artigli a ghermire le ali aperte l’intero mondo abbraccio di un attimo.

Per pochi.

  La carne fuoco i sensi ebbri il fantasma del pagliaccio di là la scacchiera risponde invano la domanda d’una mala morte . Giorno attendere la notte contento del letto e domani ricominciare monotoni anni . Duetto d’essere non essere d’inverso parere archetipo d’idiota… Continue Reading “Per pochi.”

Solfaladoremi si.

  Girano le stelle su ognuna un’amante aspetta che la farfalla si posi a leccare il dolce nettare . Succo di fica inonda la mente una zattera di fortuna per non affogare . Cazzo di vita ma così è golosa torta qualcosa di allegro… Continue Reading “Solfaladoremi si.”

Punto com

  Nel silenzio precipitano gli abissi risucchio d’orgasmo filo di bava lumaca che pendola dalla bocca al cazzo dura superbia indugia all’ombelico rotando tappo di scolo all’antica catena il porco comodo computer dell’Enterprise di carne vola tra le stelle sogni di macchina nel garage… Continue Reading “Punto com”

Clic.

  Essere vento furioso sollevare la gonna ululando a tromba tra le mutande ogni buco sconquassare da aria carne fuoco sollevare fino alle stelle e divorare ogni briciolo d’impotenza . Occhi aperti sulla via cocci sparsi della lunga guerra mosaico d’occasione quel che basta… Continue Reading “Clic.”

Pane quotidiano.

  Abbuffo di ciliegie gonfia la pancia voglia di cagare splash! s’allarga il mare di merda … va lo schifo a vele spiegate.

e…

  Profumino di figa sentirti vicina e non poterti abboccare dissanguare sfondare e gonfio della tua carne esplodere e adagio dar fuoco all’universo frizzante acqua di desiderio per la lingua golosa e assassina.

Il fatto.

  Sorseggiando il mestruo incandescente della menzogna le gambe spalancate alla lingua golosa gusto di retrobottega merce invenduta stipata a marcire fluido condimento vermicolante messo in piedi a camminare da intenditore il gusto eccitazione vomito di frasi fatte scoregge tonanti lampi fulmini tempesta statistica… Continue Reading “Il fatto.”

Il pollaio.

  Dopo una giornata di duro lavoro una cenetta deliziosa accarezzano le mani la creazione alle palpebre socchiuse di stanchezza gocce di rugiada brillano illuminando la musica di vivere nel letto vuoto che attende per una bella dormita.