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Allegretto con piuma.

  La capanna di un solo giorno la si monta dove trova tetto son le stelle se non piove osso duro carne e sangue le pareti occhi le finestre per guardare dalla bocca al culo che se caga ha mangiato. – Arreda il colore…

L’allegria vien ridendo

  Darti vita bambola di sangue e parola a colorare il grigio giardino di sesso e peccato sfasciarti e rosicchiare le ossa le dita unte la tua acqua assetata. – Amore tra muri il latte sa di mattone balletto di ombre al tramonto.

Meglio un pompino oggi che una sega domani.

  Quel verme chiamato pietà nella mela succulenta che s’apre bacata   al colpo di mannaia. – Il boia quello sì lui agisce natura a caccia il fiume di sangue. – Stretto all’angolo di un sorso da bere alla russa e scaraventare al muro…

Silenzio negli abissi.

  Ecco l’aver tanto amato penato sospirato che il tempo si moscia all’ingrigir del pelo e di tutto quel baccano e sfaccendar d’intrighi lo spirito d’un peto si sniffa a canna. – Ma ancora succede tra la gremita folla che un profumin di fica…

Rombo di coppia.

  Volare sul soffice letto abbracciati a motore incandescente il pistone stantuffa nel cilindro con furia selvaggia lingua nella lingua la favola un lampo tra le stelle.

Il fiato del bue.

  Sulla vetta del precipizio non esiste giorno che non sia oggi sospira il vento alito marcio profumo del mondo palude di ricordi d’atmosfera stigia. . Piccolo fuoco il buon umore a rallegrare la fetida acqua che scorre la vita.

Vuoi accendere?

  Fin quando brucia il fuoco arrostiremo d’amore carne nella carne straziati l’uno dell’altro sesso il piacere sublime . ma natura ha un solo amore se ama altri non ama sé così di quel fuoco spento al vento la cenere…

Vacanze in clausura.

  Una matita ed un foglio di carta per disegnare con le parole quel che manca nella stanza deserta esplodono i muri l’aria libera a volare lo spazio infinito a far guerra tra le stelle e bisbocce a non finire orge a cascata divorando…

Buckingham Palace.

  Viene la sera sotto i tetti delle case mangiare ruttare pettare cagare scroscia piscio dentro i cessi sale la musica alle stelle in orbita nella magica notte macina la vita il tempo che fa     sol la si do… il concertino…

L’uovo di zecca.

  Nudo a cagare per strada tra i passanti il nido acerbo frutto di stelle filanti sul margine tigri e leoni aspettano il bocconcino ingoiato a forza spinge la marea al tempio ed al faro peste le orme calpestano la piazza l’utero in menopausa…