Tag: pennellata

Rim bam bit.

  Bambolina che ti sogni una vita nella gabbia carne e sangue marzapane nella favola al bidè… . fruga la lingua tra le tue gambe freccia scoccata d’ardore leccata fiume l’anima scorre nel ghiotto bicchiere ad amare la realtà così com’è.

Abbraccio d’aria.

  Quante notti solitarie davanti al fuoco sognando il tuo sesso donna dalle mille e mille facce i corpi prendevo legna nella stufa del cuore ad ardere di quel calore. . Neve sui riccioli della vecchiaia neve l’impalpabile manto dei giorni scioglie l’acqua da…

Il sax.

  Colpo di lingua tra le labbra della figa l’imboccatura salda tra i denti di tigre ruggisce la musica volando l’universo fiume che inonda il piacere novità perdigiorno di nulla la gabbia quella sì protegge ed allontana solo lei è rimasta dentro un’ombra di…

L’occasione.

  Bolle il tino d’ogni acino una puttana fotografata sulla strada a batter cazzo in manicomio. . Racconta il fuoco le sue storie polvere e cenere offuscano il tempo davanti la porta di questo giorno brucia la vita… . d’onda gelata il risveglio  …

Posteggio.

  Sognare di fuoco tra le stelle a incendiare festa e bagordi orgia nuotando nel fiume che sgorga dagli uteri sfondati chiuso in garage il motore romba ruggisce si cheta torna a rombare il muro davanti invalicabile.

La pensione della natura.

  A tu per tu con la morte grano maturo alla falce tramontano i sogni di là l’orizzonte capricci ripicche baruffe eterno abbraccio di un attimo ed è finita soffrire penare tediare l’attesa di nulla. . Ben venga coi piedi saldi alla terra madre…

Sisifo.

  Mano nella mano della fortuna sulla strada invisibile che dal mattino sale alla sera la notte rotolare giù e ricominciare… . Dalla riva di là dal mare il sorriso delle bambole frange l’onda su questo scoglio spruzzando allegro le grigie piume di stoccazzo.

Lumicino.

  Di mille facce una la carne che indossa tra i muri la sposa dimenticata nel sogno d’antichi splendori      mai vissuti… . Gira la giostra dell’orologio il piatto in tavola consolante tran tran della vita.

L’angolino.

  Sulla vetta sibila il vento la notte rimbomba l’eco l’abisso di un mondo perfetto allora viene spontaneo chissenefrega di questo chissenefrega di quello     chissenefrega di quell’altro…

Incendio.

  Casa di bambole gonfie di sborrate nel fazzoletto cazzi dimenticati nelle ovaie in fondo alla gola mummia di tempo fasciata la scia dei sogni . La cagnetta lecca i piedi dolce nettare le palle girano        il mondo l’universo tutte le stelle…