Tag: pennellata

Mozzicone.

  Fuori l’aria del manicomio l’angolino tra ravanelli e cipollini la natura delle fate giocare di bacchetta coi folletti innamorati al tramonto vanno l’ali sulle nuvole la stazione del sorriso parte il treno per le stelle . Rolla la canna del mattino con l’idea…

Hard.

  Abbraccio di natura culla di vento lo sguardo che vola sinfonia i colori profumo di terra bagnata aperta la sorgente scorre fiume al mare sfiorando l’onda candida spuma all’isola di carne . Picchia l’aquila sulla preda gelidi artigli ruggisce la tigre affondano i…

Dialettica degli opposti.

  Si sta sulla riva a spingere l’onda sull’altra toccata di lingua asprigna e salata tintinna campanella l’erezione lo sfondamento l’esplosione . Su e giù per la scala di terra torna l’onda yo yo d’opinione effervescente tempesta la vita.

Particolare.

  Guardare si può toccare no l’occhio dello squalo divora il mare rutto salato stuzzicanti pescioline d’un boccone prese a danzare in punta di lingua che invadente entra nel profondo abisso…

Frate Uccello batte le palle.

  Tutta la vita in un paio di dadi da giocare sul lastrico senza radici da piantare futuro vetro vecchio lo specchio si appanna la nebbia che segue fantasmi ricordi incarnati nel lugubre castello di carne sfinge sul monte indolore pietra del pensiero ….

Attimo rombante.

  Montato sul lampo selvaggio preso al volo sgroppa impenna tuona saetta da tutte le parti rintrona picchiata sulla terra la attraversa sfreccia verso le stelle esplode miriade di luce sfolgorante si riprende guizza ai confini dell’universo rimbalza ruggendo fragore poi si placa domo…

Yoghibubumachia.

  Bocconcino d’amaro amore per addolcire il silenzio di parole vaghe nel vuoto pensiero in cerca del transatlantico sconosciuti la via il porto l’ora… . Anime morte all’umana specie al di là dell’essere super dottrina pasto farcito d’insalata russa . Spiga di grano arrossa…

Satira sfocata.

  Far lo scoglio in mezzo al mare sbattuto a tutto andare dall’acque che d’onda incazzano dai venti che al frullo strombazzano dai fulmini che di scossa ramazzano . Ohibò che non lamento fischia quel che a piacere gioca la mischia e che a…

Il cazzo Cenerentola.

  Spinge fuori desolazione la strada che chiama i tentacoli aperti all’abbraccio mortale . Lusso e cucce di cani dove l’ala tocca vola la bellezza del far di mani lava d’oro il vulcano cola . Tutta la vita un solo giorno coi pastelli a…

Diesis.

  Passato il tempo di giocare con le bambole che s’aprono sbrodolando al tocco di lingua . Ma che tempo è adesso? . L’essere ancora là e non qua a vedere la mano far calli dal lungo menare… . Mezzo tono d’accidente messo in…