Tag: pennellata

Zero.

. Spiccioli di tempo tintinnano nella ciotola delle elemosine quanto è lunga la strada scritta sulla pagina della fortuna invano desiderio si frange allo scoglio ma non c’è altro da sperare per la buona tavola questo giorno in allegria tavolozza di natura il piacere… Continua a leggere “Zero.”

Casinò

. Semplicemente inutile cercare tra i peli del culo microbi di merda avanzati dall’orgia della presunzione così il biglietto da pagare al futuro fatto di questo presente equivoco di voci mai sentite buttate a capofitto nell’orrido della vita stretto l’angolo appartato abbraccio di un… Continua a leggere “Casinò”

Ccà nisciuno è fesso.

. Un sasso nel cuore nessuna emozione nessuna reazione urla selvagge nel magna magna della giungla la voce della natura ridonda lontano rosso tramonto quattro passi fuori casa per digerire il mattone di là dal colle tra il dire ed il fare rintocca la… Continua a leggere “Ccà nisciuno è fesso.”

Schizzo.

. Una pagina vergine in punta di lingua la carta si arriccia la matita scivola tra le vulve socchiuse paroline eccitanti sussurrate sulla riga questa la carne dei sogni crea cerca spinge la frase immortale il cazzo duro seguendo la vena del filone d’oro… Continua a leggere “Schizzo.”

Tra virgolette.

. “C’è da scrivere una storia d’ogni filo d’erba nel prato d’ogni parola del linguaggio pestata a morte dagli scarponi sotterrata da merda ruminante tra fiori e farfalle svolazzanti sta il ragno in agguato a dire male dal bene diviso si specchia il mondo… Continua a leggere “Tra virgolette.”

Surf.

. Un briciolo di buon umore nel polverone organizzato monco di verbi e tabelline scimmioni calati dall’albero genealogico che di vero han solo quello ridacchiano le zecche a denti stretti sulle cravatte parlanti ben annodate al collo dei giulivi l’onda del giorno si frange… Continua a leggere “Surf.”

Politica.

. Puttane da vendere chiavi al portone chiuso citofona in portineria l’eco delle scale saliscendi frenetico cigolii sui letti sfatti cascate di piscio di cane dai balconi sotto si balla senza ombrello imprevedibile il vento della sera fischia tra le pozzanghere sudice. .

Solletico del caso.

. Selvaggia natura spietata feroce gratta sotto l’apparenza l’istinto della tigre profumo di sangue sbranare divorare e nella giungla sazio ruggire la sfida al domani. .

Chic.

. Crucci di tempo passato a saltare la fossa in mano al caso inganni e imbrogli di fronte al naso moneta il sangue nel vaso versato. . Pane burro e marmellata croccante desiderio assaporato dolcemente scioglie la lingua il verso il volo. .

La tosa delle sanguisughe.

. Questo tempo acqua che inonda nuotando controcorrente naufraghi unica isola le proprie mani a plasmare la terra che il nulla offre fortuna nemica di ogni speranza. .