Tag: satira

Mutandismo.

. Una volta, quando ero giovane, tanto tempo fa, stavo leggendo “L’inconsolabile” tratto dai “Dialoghi con Leucò” di Cesare Pavese, descrive un dialogo tra Bacca e Orfeo sui motivi per cui quest’ultimo si volta a guardare Euridice perdendola per sempre. Ero arrivato alla fine… Continue Reading “Mutandismo.”

Rutto afrodisiaco.

. Nel manicomio i matti sono matti nell’arena i cristiani si sono mangiati i leoni nel sogno seghe e ditalini nella realtà quello che non è è perché quello che è non è critica essenziale farsi gli affari propri e tirare a campare. .

Un mondo perfetto.

. Figlio bianco di una puttana negra venduto dagli zingari su uno sputo catarroso sbavano le iene intorno al moribondo gli avvoltoi gracchiano affamati oscurano il cielo bombardando di cacche la speranza mentre il mare rotola le sue onde da una riva all’altra dell’eterna… Continue Reading “Un mondo perfetto.”

Il tempo.

. Nel manicomio i matti sono matti, correnti d’opinione onde di sabbia nel deserto tra sogno e realtà, i maiali grugniscono i cani abbaiano, ogni tanto qualche rutto, probabilità non se ne vedono, vie di fuga neppure, allora… Ieri non è mai esistito domani… Continue Reading “Il tempo.”

Il punto.

. Una pisciata all’aria aperta sermone dal pulpito alla platea di rimbambiti abbaiano i cani grugniscono i porci intanto la nave va anche oggi   rutti scorregge… .

Le mutande della madonna.

  Spettacolo palloncini per aria scoppiano allegramente presunzione della mutua chiude gli occhi la vita al dolce sonno di un attimo di follia nell’eterno giro l’illusione schiacciato dal peso dell’ingrata fortuna che pietà non vede dolore non sente giudizio non tocca oltre l’afrore di… Continue Reading “Le mutande della madonna.”

Il serial killer.

  Dio allo specchio il nome santo mostro di credenza fulmina chi guarda l’ira divina      a caccia d’allocchi… .

Il pallone.

  Al mercato dei bischeri si pesa il niente un tanto al chilo da riempire le borse e stare contenti col cazzo in culo a stantuffare aria nel nome gonfio di calci ben dati alla rete…

Identità zero (a la guerre comme a la guerre).

Tutto è bene più o meno male si fa quel che si può come frulla il caso là dove il mare agitato butta acqua sul fuoco a vedere nascere i cavoli con i babbuini sotto che giocano a birilli d’ogni burattino la sabbia del… Continue Reading “Identità zero (a la guerre comme a la guerre).”

Serenata a fossa aperta.

  Morti tenuti in vita per la morte dei vivi nella città cimitero scoperchiano le tombe musica lo scricchiolare di ossa sogni ad occhi aperti. – Sarcofago di carne l’occhio per vedere imbottigliato nel traffico l’ora di punta. – Il bisturi taglia il microcosmo… Continue Reading “Serenata a fossa aperta.”