Tag: satira

Un mondo perfetto.

. Figlio bianco di una puttana negra venduto dagli zingari su uno sputo catarroso sbavano le iene intorno al moribondo gli avvoltoi gracchiano affamati oscurano il cielo bombardando di cacche la speranza mentre il mare rotola le sue onde da una riva all’altra dell’eterna… Continua a leggere “Un mondo perfetto.”

Il tempo.

. Nel manicomio i matti sono matti, correnti d’opinione onde di sabbia nel deserto tra sogno e realtà, i maiali grugniscono i cani abbaiano, ogni tanto qualche rutto, probabilità non se ne vedono, vie di fuga neppure, allora… Ieri non è mai esistito domani… Continua a leggere “Il tempo.”

Il punto.

. Una pisciata all’aria aperta sermone dal pulpito alla platea di rimbambiti abbaiano i cani grugniscono i porci intanto la nave va anche oggi   rutti scorregge… .

Le mutande della madonna.

  Spettacolo palloncini per aria scoppiano allegramente presunzione della mutua chiude gli occhi la vita al dolce sonno di un attimo di follia nell’eterno giro l’illusione schiacciato dal peso dell’ingrata fortuna che pietà non vede dolore non sente giudizio non tocca oltre l’afrore di… Continua a leggere “Le mutande della madonna.”

Il serial killer.

  Dio allo specchio il nome santo mostro di credenza fulmina chi guarda l’ira divina      a caccia d’allocchi… .

Il pallone.

  Al mercato dei bischeri si pesa il niente un tanto al chilo da riempire le borse e stare contenti col cazzo in culo a stantuffare aria nel nome gonfio di calci ben dati alla rete…

Identità zero (a la guerre comme a la guerre).

Tutto è bene più o meno male si fa quel che si può come frulla il caso là dove il mare agitato butta acqua sul fuoco a vedere nascere i cavoli con i babbuini sotto che giocano a birilli d’ogni burattino la sabbia del… Continua a leggere “Identità zero (a la guerre comme a la guerre).”

Serenata a fossa aperta.

  Morti tenuti in vita per la morte dei vivi nella città cimitero scoperchiano le tombe musica lo scricchiolare di ossa sogni ad occhi aperti. – Sarcofago di carne l’occhio per vedere imbottigliato nel traffico l’ora di punta. – Il bisturi taglia il microcosmo… Continua a leggere “Serenata a fossa aperta.”

Madonna stappata.

  A vederti alla pecorina il culo aperto bocciuolo suino si rizza il cazzo a pennone ariete al portone del profondo inferno. – Esplode la carne morbido penare i giorni del calendario inghiottiti nel budello grumo di merda all’incontro profuma il bacio luce all’abisso.… Continua a leggere “Madonna stappata.”

Amanti dell’ombra.

  Incatenato al palo del dovere cola la bava del non potere fiume che serpeggia tra le puttane che di immissari che colano dalle sottane fanno piena e tumulto inondando il senno di ogni culto e viene da chiedersi se pena vale sacrificare la… Continua a leggere “Amanti dell’ombra.”